Sicurezza
Regolari i conti dei rifiuti, archiviata la denuncia
Bagni di Lucca, il gip del tribunale chiude la vicenda sollevata dal sindaco Betti che nel 2013 aveva accusato Sistema Ambiente di fatturazioni non regolari
BAGNI DI LUCCA. Erano regolari le fatturazioni emesse a carico dell’amministrazione comunale da parte di Sistema Ambiente. Lo ha deciso la magistratura dopo aver valutato l’esposto-denuncia presentato dalla giunta guidata dal sindaco dopo la denuncia del sindaco Massimo Betti che ipotizzava irregolarità nelle fatturazioni arrivate in riva alla Lima per i servizi offerti dall’azienda di igiene.
Il gip Marcella Spada Ricci ha infatti accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto procuratore Fabio Origlio che riteneva infondata la notizia di reato. Secondo il pm che aveva condotto l’indagine, le giustificazioni fornite dalla responsabile amministrativa di Sistema Ambiente in sede di interrogatorio e i documenti prodotti attestavano al massimo un’errata contabilizzazione delle somme da parte di Sistema Ambiente causato da un erroneo inserimento dei dati. Secondo Origlio, quindi, non si configurava il reato di truffa: da qui la richiesta, accettata dal gip, di archiviare tutto.
La vicenda era emersa nel marzo della scorso anno quando il sindaco Massimo Betti in una conferenza stampa aveva spiegato cosa - a suo avviso - era saltato fuori dalla verifica delle carte conservate negli archivi del Comune. In sostanza, secondo Betti l’azienda Sistema Ambiente aveva riportato nelle fatture da ottobre 2011 a dicembre 2012 come smaltito a Pioppogatto (Massarosa) il 56% dei rifiuti. In realtà - sosteneva l'amministrazione - neanche un grammo di quei rifiuti era finita a Pioppogatto che, tra l'altro, da maggio 2012 fino a settembre del 2013 era stato chiuso. Tutti i rifiuti di Bagni di Lucca erano invece finiti a Rosignano, discarica che ha un costo a tonnellata molto più basso.
Secondo i conti del comune e del suo consulente, l'ingegner Giuseppe Vitiello, in questo periodo Bagni di Lucca avrebbe pagato circa 15mila euro al mese in più rispetto a quanto effettivamente dovuto.
I vertici di Sistema avevano Ambiente hanno ribattuto confermando che il sistema di fatturazione era basato su una quantificazione forfettaria delle quantità conferite a Pioppogatto e a Rosignano.
Nel mese di gennaio di ogni anno - aveva affermato l’azienda - al comune arrivava un conguaglio per riportare i conti aderenti alla realtà. E proprio su questo punto si è consumata un'altra rottura fra il Comune termale e Sistema Ambiente: quest'ultima, infatti, aveva sostenuto di aver inviato a fine gennaio scorso il conguaglio, mentre l'amministrazione sosteneva che il pagamento (80mila euro) era arrivato solo dopo aver sollecitato l'azienda.
Ora la magistratura chiude la vicenda.
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