Il Tirreno

Lucca

Centinaia di avvisi per l’Ici non pagata

di Nicola Nucci

Vengono inviati in questi giorni a cittadini di Porcari e il Comune conta di recuperare circa 170mila euro

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PORCARI. Oltre cinquecento avvisi di accertamento inviati ai contribuenti porcaresi per l'Ici non pagata o parzialmente versata nel periodo dal 2009 al 2011. Lo avevamo già anticipato ad aprile dopo che il Comune ha incaricato una ditta specializzata per il recupero del gettito evaso.

Adesso dovrebbero essere in arrivo altre cartelle per i ritardari riferite alla vecchia imposta comunale sugli immobili, poi sostituita dall'Imu fino alla sua definitiva abolizione sulla prima casa.

Gli ulteriori elenchi trasmessi dalla società incaricata delle verifiche sono stati approvati dall'amministrazione comunale che prosegue l’impegno nella lotta all’evasione per andare a caccia di quelle sacche di sommerso e recuperare quanto non è stato versato dai cittadini.

I nominativi sono 529.

Le lettere dovrebbero essere in corso di invio e le cartelle che arriveranno nelle case dei porcaresi sono relative alle annualità sopracitate e consentiranno all'ente di piazza Orsi di recuperare circa 170mila euro (per la precisione 168,068 euro, comprensive di sanzioni e interessi).

La determina approvata in questi giorni ha disposto gli avvisi di accertamento con la notifica ai contribuenti interessati a mezzo raccomandata A/R al fine consentire il pagamento delle rispettive somme dovute entro il termine di 60 giorni.

La cifra invece messa nel bilancio di previsione 2014 è di 130mila euro.

Si tratta di una normale attività di accertamento che viene svolta dagli enti locali che provvedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti.

Nonché all'accertamento d'ufficio di omesse dichiarazioni e versamenti Ici.

La società che per conto del Comune si occupa dell'attività di accertamento è la Fintel Engineering srl di Udine dopo una verifica della correttezza dei versamenti in base ai dati desumibili dalla dichiarazione dei redditi e dalle banche catastali e delle denunce incomplete o inesatte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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