Il dolore
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LUCCA. Costa quasi duecentomila euro al Comune di Lucca dare una collocazione ai fascicoli giudiziari che non hanno trovato posto a palazzo Galli Tassi dopo l’accorpamento del tribunale di Lucca con la sede distaccata di Viareggio.
L’amministrazione, nel 2010 aveva affittato due capannoni privati a Monte San Quirico a uso magazzino, per trasferirvi tutti i materiali che si trovavano nell’ex Manifattura Tabacchi e nella ex caserma Lorenzini, due immobili dove erano previsti interventi di riqualificazione nell’ambito del Piuss (opere che oggi sono sospese a seguito delle nuove decisioni sopravvenute e il cui destino è da stabilire).
Il canone annuo, al momento della stipula del contratto di affitto, era di 41.106 euro; dal primo luglio 2014 era stato ridotto in via automatica del 15%, passando a 34.040 euro.
Nel frattempo però si è aggiunta una necessità: quella di riorganizzare gli uffici giudiziari a causa dell’accorpamento, sancito nel 2012, al tribunale di Lucca della sede distaccata del tribunale di Viareggio e delle sedi distaccate dei giudici di pace di Pietrasanta, Viareggio e Borgo a Mozzano.
Si è pensato di usare i due magazzini di Monte San Quirico per collocarvi i fascicoli giudiziari per i quali non c’era più spazio in palazzo Galli Tassi.
Ma per i locali ad uso archivio cartaceo, per legge, è necessaria la dotazione di un impianto anticendio, che oltretutto comporta regolari manutenzioni. Secondo i calcoli dell’unità comunale di edilizia e illuminazione pubblica, un costo totale di 192.280 euro: alla fine la spesa è stata di 178.903, per effetto di un’offerta migliorativa da parte del fornitore del servizio del 7% del costo previsto in principio.
In base alla legge, una spesa che si deve accollare la proprietà. Il calcolo del canone di affitto ha dovuto però essere rinegoziato: il Comune dovrà rimborsare alla proprietà, per 14 anni, la cifra annua di 12.778 euro in più dell’attuale canone. Che quindi è passato alla fine a 47.718 euro annui. Questa la cifra che l’amministrazione dovrà versare ai proprietari dei due capannoni fino al 2028, per effetto della rinegoziazione del contratto di affitto.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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