Sicurezza
Assunzioni in aumento del 15,7% nei primi tre mesi del 2014
Crescono tutte le forme contrattuali: più 27% sul 2013 per il lavoro domestico, più 31% per gli interinali, più 18% per le collaborazioni a progetto. Crolla però il lavoro stagionale
LUCCA. Anche se l’annus horribilis è ormai alle spalle i nuovi dati sull’occupazione della provincia di Lucca, relativi al primo trimestre 2014, dipingono un quadro ancora carico di luci e di ombre. La spirale recessiva cominciata nel 2011, peggiorata nel corso del 2012 e attenuatasi solo alla fine dell’anno appena trascorso, ha colpito quasi tutte le categorie, aumentandone la precarietà e diminuendo - di conseguenza - le poche certezze e le ultime speranze di chi è alla ricerca di un lavoro. Ma se il 2013 si è chiuso come l’anno della recessione - meno avviamenti al lavoro, meno donne e uomini occupati in quasi tutti i settori - i primi tre mesi del nuovo anno sembrano restituire un po’ di speranza e qualche sicurezza in più: le assunzioni sono aumentate del 15,7% rispetto al trimestre 2013, in numeri si calcolano 1.193 nuovi avviamenti tra Lucca, Piana e Valle del Serchio. Di pari passo aumentano - nel bene e nel male - quasi tutte le forme contrattuali: cresce il lavoro domestico su tutto il territorio provinciale (un aumento del 27%), si innalzano i contratti interinali (quasi del 31%) e si legge un +18% per quanto riguarda le collaborazioni a progetto. Dati che se da una parte fanno ben sperare in un aumento dell’occupazione, allo stesso tempo riflettono una realtà e un lavoro sempre più instabile, sempre più debole. Ma c’è anche qualche dato positivo: crescono infatti i contratti a tempo indeterminato, cresce l’apprendistato e diminuisce il lavoro intermittente del 10,9%. Una pallida - ma pur sempre evidente - dimostrazione della volontà da parte delle imprese ad assumere e investire. Capitolo assunzioni: nel mese di marzo si sono registrati circa meno 392 avviamenti al lavoro rispetto al 2013. Il dato, probabilmente, deve essere letto considerando il crollo di lavoro stagionale causato dal ritardo delle festività pasquali ed è confermato dalla diminuzione del lavoro nei settori legati ai servizi di ristorazione e alloggio ed in quello delle attività sportive, artistiche e dell’intrattenimento. Un calo che ha toccato il 14,4% a Lucca e Piana per un totale di 316 posti persi nel 2014 e solo marginalmente la Valle del Serchio con un 15,3% in meno rispetto a marzo 2013, corrispondenti a 76 posti di lavoro. Sarà lo sconforto causato dagli ultimi anni, o la fortuna di aver trovato un’occupazione stabile, sta di fatto che le domande di iscrizione ai centri per l’impiego nel primo trimestre 2014 sono calate del 11,18%, così una platea di 236 persone - più uomini che donne, soprattutto nella Valle del Serchio - rispetto al 2013, ha deciso di non iscriversi alle liste. Il dato, nonostante la diminuzione, rimane comunque stabile e potrebbe essere ricondotto al clima di maggiore fiducia e di crescita – seppur tenue – della domanda di lavoro. Infine, quali sono i settori più interessati? Crescono gli occupati un po’ dappertutto, ma l’aumento più vistoso riguarda il settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio e quello delle riparazioni di auto e moto (una crescita di circa 600 addetti spalmata su tutto il territorio), bene la manifattura (+283 avviamenti) e i servizi alle imprese, sanità e assistenza. D’altra parte il primo trimestre 2013, nella provincia di Lucca, si è chiuso come il periodo peggiore degli ultimi sei anni riguardo alla domanda di lavoro.
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