Sicurezza
Vandali e umidità attaccano le sortite
Sono molto utilizzate ma spesso danno un senso di abbandono. E, soprattutto dopo il tramonto, diventano pericolose

LUCCA. Nelle ultime settimane si è parlato a più riprese di riaprire alcuni dei sotterranei delle Mura adesso chiusi. Ma forse bisognerebbe prima dare un’occhiata alle condizioni nelle quali versano le otto sortite attualmente aperte. Graffiti, sicurezza precaria del passante per i pavimenti scivolosi, mancanza di segnalazioni, umidità: sono le lacune che si notano quasi ovunque lungo gli oltre quattro chilometri delle cortine. Vediamo alcuni dei casi più eclatanti
Baluardo San Colombano. “Double face” la sortita che si affaccia su via della Rosa. Bene la prima parte, con la rampa coperta di asfalto natura. Meno bene la seconda, quella che porta verso l’uscita, perché la pavimentazione antica, di sassi livellati, lisciati dal tempo e dall’usura, è anche questa a rischio caduta. Sull’area sopra il baluardo, tra i parapetti e le cannoniere, scritte di varia ispirazione e graffiti la fanno da padrone. I graffiti continuano nell’altra sortita del baluardo San Colombano, quella a cui si accede salendo sulle Mura da piazzale Arrigoni; anzi, ne rappresentano la caratteristica prevalente.
Baluardo San Martino. Oltrepassate le sortite (in realtà poco più di semplici gallerie) del baluardo San Paolino e della piattaforma San Frediano, entrambe in buone condizioni, si incontra il percorso sotto il baluardo San Martino che conduce a due passi da piazza Santa Maria. Anche qui i guai non mancano. E sono catalogabili sotto le solite due voci: infiltrazioni e vandalismo. Il problema dell’umidità, che filtra dalla terra del baluardo è evidente più che altrove, e segnala l’urgenza di un’opera di impermeabilizzazione. Ci sono larghi tratti delle pareti completamenti anneriti e l’umidità è altissima. Ma sono i vandali che fanno arrabbiare, con graffiti che anche qui hanno colonizzato gran parte dei muri, compresi quelli degli spazi all’aperto delle cannoniere. Proprio in questa sortita, alcuni anni fa, venne deciso di mettere un freno a questi gesti isolando ampia parte del salone più ampio con una parete di metallo e plexiglas. Una soluzione che probabilmente ha evitato danni più gravi, di certo non ha valorizzato un ambiente che invece avrebbe grandi potenzialità, come dimostrato dalla sala sotterranea della Casa del boia.













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