Finanza
La stanza dei colloqui per i bimbi abusati
Nei locali dell’associazione in via Pisana c’è l’unica struttura di ascolto per le vittime in tenera età
LUCCA. Dietro quell’anonima porta bianca c’è una stanza che non ti aspetti. Sembra una comunissima una stanza per i giochi di un bambino qualsiasi. Con la moquette a terra per rendergli più agevole di sdraiarsi quanto vuole; ci sono mille giochi, bambole e macchinine, pelouche multicolori e anche la casetta, il tavolino e le sedie a misura di piccolino.
Ma è particolare quella stanza perché ha una parete, quella di fronte alla porta, fatta non di mattoni o di cartongesso: è uno specchio unidirezionale. Significa che chi sta nella stanza accanto, divisa dalla parete a specchio, ti vede ma tu non lo vedi.
Questa stanzetta piena di giochi, che si trova nei locali dell’associazione Sos Angeli, in realtà è una sala di ascolto, l’unica così grande e attrezzata sul territorio provinciale, utilizzata quando si raccolgono dai bambini le testimonianze di violenza, di abusi subiti da loro stessi o dei quali sono stati testimoni. È forte l’impatto emotivo che suscita questa stanza, il contrasto forte - viene da pensare - tra quei colori vivaci e la stanza nuda al di là dello specchio, collegata con un microfono a un apparecchio specifico per l’ascolto e la registrazione delle parole.
Questa stanza viene usata da giudici, avvocati, psicologi, quando l’interrogato inconsapevole è un bambino. Di casi ce ne sono passati tanti, troppi, e il solo pensiero fa male.
Lo spazio è completamente insonorizzato. È stato necessario intervenire anche in questo senso, spiega la presidente di Sos Angeli Simona Peri, «perché è accaduto, una volta, che un padre che aveva abusato del figlio e si trovava con giudici e avvocati nello spazio di là dalla stanza dei colloqui, si sia messo a tossire mentre il bambino iniziava a raccontare la violenza. Riconoscendo il colpo di tosse del padre, il bimbo smise subito di parlare».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
