Sicurezza
La guerra del preside: «Voglio lavorare»
Il professor Rinaldi (Passaglia) contesta i conteggi che lo costringerebbero alla pensione a partire da settembre
LUCCA. Al novanta per cento non sarà più Walter Rinaldi il dirigente scolastico dell'Isa “A. Passaglia” e del liceo musicale di Lucca. La notizia ormai è già scritta nero su bianco sulle tabelle preparate dall'ufficio scolastico regionale per quanto riguarda la mobilità dei presidi per il prossimo anno scolastico. Ma a non dare ancora l'ufficialità è lo stesso Rinaldi, che, tra lo stupito e il dispiaciuto, assicura che farà tutto il possibile per poter rimanere nella scuola.
Perché tanto stupore? «Probabilmente non sarò più il preside dell'artistico e del liceo musicale – spiega – però cercherò di far valere le mie ragioni, visto che non sono d'accordo sul conteggio che hanno fatto. Il pensionamento dei presidi viene calcolato su un calcolo aritmetico tra gli anni di servizio effettivo e quelli di anzianità. Nel contare i miei anni hanno incluso anche il dottorato, considerandoli come servizio effettivo, nonostante che io non abbia mai fatto la domanda per riconoscerli come anni di lavoro regolare. Dunque: mi manderebbero in pensione con meno anni di servizio, rispetto ad altri dirigenti scolastici. Ecco perché quando mi è stata comunicata la notizia del pensionamento sono rimasto stupito ed ecco perché farò fino all'ultimo tutto il possibile per restare in quelle scuole, a cui sono molto legato e per le quali vorrei fare ancora tanto».
Rinaldi è dirigente scolastico da trent'anni, cioè da quando aveva 35 anni, mentre nella sede di piazza Napoleone è arrivato 8 anni fa, gestendo poi anche il liceo di via Fillungo e il nuovo liceo musicale, attualmente situato in via della Corticella.
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