Il Tirreno

Lucca

Il “metro” è stato restaurato

«Alcuni degli arredi di cui i cittadini denunciano la scomparsa sono stati rimossi dalla Soprintendenza per motivi conservativi. È il caso - spiega Roberto Mannocci di Italia Nostra - del “metro”...

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«Alcuni degli arredi di cui i cittadini denunciano la scomparsa sono stati rimossi dalla Soprintendenza per motivi conservativi. È il caso - spiega Roberto Mannocci di Italia Nostra - del “metro” lucchese, le sbarre in ferro che servivano per stabilire le misure di pettini, strette e tempiali dei telai lucchese, sulla facciata della chiesa di San Cristoforo». Gli originali sono in Soprintendenza, restaurati «e non possono esser ricollocati in sede ma apporre delle copie, per non impoverire l'immagine della città, sarebbe necessario e non dovrebbe comportare una spesa eccessiva per l’amministrazione», continua.

«Un inventario seppure parziale - gli fa eco Maria Teresa Filieri direttore della Fondazione Ragghianti - almeno per le edicole sacre, esiste: fu redatto in occasione della mostra Immagini di devozione a Lucca tenuto a Lucca nel 1988 organizzato dalla Fondazione Ragghianti».

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