Sicurezza
Bricchettaggio, l’impianto ridurrà la produzione
Decisione spontanea della CSS Energy, mentre continuano i cattivi odori L’assessore Bacchini: se ci saranno problemi il sindaco interverrà
GALLICANO. Le emissioni maleodoranti non si placano, i disagi per i cittadini neanche, l'impegno del sindaco e della giunta è a trecentosessanta gradi. Però, da quel che potrebbe accadere nei prossimi giorni, l'annosa vicenda della puzza proveniente dall'impianto di bricchettaggio a Zinepri potrebbe risolversi in poche settimane.
Intanto, se i miglioramenti imposti dai protocolli non produrranno effetti, la CSS Energy, gestore dell'impianto, ha deciso spontaneamente che, dal 7 agosto prossimo non sarà più trattato sovvallo, ma soltanto 2 o 3 piccoli carichi di pulper. Le istituzioni stanno lavorando su un doppio binario: quello tecnico attraverso il controllo degli interventi sull’impianto da parte della CSS Energy, e quello amministrativo con l'invio costante dei vigili urbani mandati dal sindaco David Saisi per rendersi conto della situazione. La prossima conferenza dei servizi tratterà la richiesta di autorizzazione presentata dall’azienda il 17 luglio alla Provincia, per interventi sull'impianto atti a migliorare la produzione e contenere le meleodoranze. Tecnicamente, i lavori da compiere sono sostanzialmente questi: sostituzione trituratore dei rifiuti, introduzione nuova macchina addensatrice, sostituzione della torre di lavaggio, rifacimento delle tubazioni interne, introduzione nuovo aspiratore dotato di filtro a maniche, installazione di lame d'aria su portellone di carico, segregazione fossa tramite bandellatura in pvc.
L'assessore comunale all'ambiente Maurizio Bacchini, pur nella delicatezza del momento, e soprattutto del fatto che ci sono indagini in corso, commenta: «Nel nostro caso non abbiamo rischi imminenti per la salute, dal punto di vista delle norme la puzza non ha un limite oltre il quale diventa dannosa. Purtroppo fino ad ora non abbiamo neanche riscontri oggettivi da parte dell'Asl in cui ci viene indicato un rischio certo per la salute. Alle varie conferenze dei servizi, malgrado fosse stata invitata, l'Asl non ha fino ad ora mai partecipato». Nel caso della Css Energy, c'e' un piano di intervento che l'azienda ha presentato, e vista la disponibilità dell'azienda, si vedrà se gli obiettivi saranno o meno raggiunti: «Quello che abbiamo concordato per questi giorni - continua Bacchini -, è un impegno a lavorare con materiale meno degradato, con più pulper e meno indifferenziato, con maggiori manutenzioni e pulizie dei filtri. Abbiamo chiesto di fornirci anche delle modalità per poter verificare se stanno operando bene, ma su questo punto non ci hanno fatto sapere niente. Dal 7 agosto hanno deciso volontariamente di interrompere il trattamento di sovvallo». Qualora si verificassero gravi problemi all'impianto, con fenomeni esagerati, il sindaco potrebbe intervenire.
Nicola Bellanova
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