Sicurezza
I precari preparano una pioggia di ricorsi Ma il tempo è poco
In tanti al Provveditorato per presentare il reclamo e chiedere di verificare i titoli dei docenti trasferiti
LUCCA. Il giorno dopo lo choc e la rabbia, arriva quello della mobilitazione, dei ricorsi, dei reclami. Gli insegnanti lucchesi che si sono visti scavalcare nelle graduatorie ad esaurimento da quelli provenienti da altre province (soprattutto per le scuole materne ed elementari) preannunciano una pioggia di azioni contro una situazione che, di fatto, rischia di escluderli non soltanto dall’immissione in ruolo ma anche dalle supplenze “lunghe”. Mentre, intanto, si moltiplicano anche i dubbi sulle modalità dei ricorsi.
Come anticipato dal nostro giornale, ieri mattina di buon’ora più di un docente rimasto impelagato nella questione delle graduatorie si è presentato al provveditorato. In molti avevano con sé un modulo, scaricato da Internet, che avrebbe dovuto consentir loro di chiedere la verifica sui titoli di alcune posizioni in graduatoria. Proprio questo, infatti, è uno dei punti più delicati: i dubbi che vi sono da più parti su certi punteggi che hanno permesso ad alcuni candidati di superare d’un balzo chi si trova nella graduatoria già da diversi anni. Per ricapitolare, la graduatoria per il tempo indeterminato nell’infanzia è passata da 153 nominativi a 539. E la prima lucchese è al posto 175.
Ebbene, la prima risposta del provveditorato è stata negativa: hanno spiegato che quel modulo non era adatto e che quello giusto sarebbe stato pubblicato nei prossimi giorni.
In realtà, poi, nel primo pomeriggio sul sito dell’ufficio scolastico provinciale è apparso un modulo da compilare. Che però lascia aperto più di un dubbio: si fa notare, infatti, che si tratterebbe di una richiesta di verifica della propria posizione, anziché di quella di altri inseriti nella lista.
E c’è un altro problema, non di poco conto: quello dei tempio. Ai docenti, infatti, viene comunicato che i reclami dovranno pervenire al provveditorato entro cinque giorni dall’uscita delle graduatorie. Vale a dire, entro lunedì prossimo, il 4 agosto.
Una situazione complicata, nella quale si sta avanzando un’altra ipotesi: quella di un ricorso collettivo, siglato da un grande numero di docenti, che provi a stoppare l’iter delle graduatorie che prevederebbe, dopo la proclamazione di quelle definitive, a fine mese la nomina nei posti liberi.
Tutto è in movimento: nelle prossime ore alcune docenti dovrebbero incontrare il sindacato, pronto a mettere a loro disposizione la tutela di un legale.
La corsa contro il tempo, dunque, è appena iniziata.
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