Sicurezza
Botte e minacce a lei e al padre: il fidanzato la voleva solo per sé
LUCCA. «Devo tutto alla scuola, ai miei compagni, agli insegnanti: hanno fatto l’impossibile per aiutarmi a uscire dal tunnel. È grazie a loro se sono riuscita a diplomarmi in odontoiatria e, dopo...
LUCCA. «Devo tutto alla scuola, ai miei compagni, agli insegnanti: hanno fatto l’impossibile per aiutarmi a uscire dal tunnel. È grazie a loro se sono riuscita a diplomarmi in odontoiatria e, dopo tante sofferenze, guardare al futuro con fiducia».
È l’amaro racconto di una ventenne lucchese, che chiameremo Lisa. Lei, allieva del professionale Giorgi, per oltre due anni vittima di stalking dall’ex fidanzato. Una storia che ha trasformato una ragazza spensierata e studiosa nel capro espiatorio di una violenza inaudita. Eppure lui si era presentato come un ragazzo innamorato e premuroso, forse un po’ suscettibile, ma bravo, diceva Lisa ai genitori per giustificare i frequenti sbalzi d’umore di quel ragazzo di Montecatini conosciuto in treno che le aveva rubato il cuore, circondandola di attenzioni (forse troppe) sfociate poi in una violenza selvaggia. Erano iniziati i litigi i per gelosia, le recriminazioni e le minacce, fino alle percosse, diventate una costante. Non si contano le corse al pronto soccorso per curarsi ematomi, fratture e ferite in varie parti del corpo. Ma poi tutto tornava a punto e a capo. Lui diceva di pentirsi e lei lo riaccoglieva, incurante dei consigli dei genitori, preoccupati per l’incolumità di quella figlia arrivata a pesare 45 chili. Una bella ragazza, brillante e determinata ora sempre più chiusa, insicura, impaurita. E lei non era l’unica vittima. Il giovane, all’epoca minorenne, era persino arrivato allo scontro fisico con alcuni insegnanti che, con i compagni e le forze dell’ordine, avevano creato una rete di protezione intorno alla ragazza la quale si era decisa a denunciare i fatti ai carabinieri dopo che il padre era stato preso a bastonate dal fidanzato.
Lisa era stufa di minacce e violenze, non solo rivolte a lei ma a tutta la famiglia. Lisa non riusciva più nemmeno ad andare a scuola da sola, lui si faceva vedere spesso là: davanti all’ingresso dell’aula erano state montate delle telecamere. Oggi quell’incubo è finito. E Lisa è rinata, ha ritrovato la sua vita anche grazie al lavoro.
Rossella Lucchesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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