Il Tirreno

Lucca

SS12 riaperta in 15 giorni la promessa dei sindaci

di Chiara Lammari
SS12 riaperta in 15 giorni la promessa dei sindaci

In un primo tempo si circolerà a senso alternato. Ci vorranno due mesi perché si possano usare entrambe le corsie. Arrivano i vigili a Calavorno

3 MINUTI DI LETTURA





BORGO A MOZZANO. Venti giorni per ripristinare il senso unico alternato e due mesi per la completa riapertura di entrambe le corsie del Brennero.

Queste le tempistiche dei lavori che il sindaco Patrizio Andreucetti ha comunicato alla popolazione riunita nei locali del Comitato paesano di Chifenti e preoccupata per gli innumerevoli disagi che la chiusura della strada statale sta comportando.

Con lui anche il primo cittadino di Bagni di Lucca, Massimo Betti, e quello di Coreglia Valerio Amadei.

«Per giungere ad una definitiva soluzione del problema – ha detto Andreuccetti – i Comuni stanno lavorando di concerto con gli onorevoli Mariani e Marcucci, con la Regione e con la Provincia. Durante il sopralluogo di martedì abbiamo definito con Anas le tempistiche dei lavori e fatto il punto sulla situazione globale del Brennero che presenta problemi anche in prossimità dell’incrocio per Corsagna.

«Per quanto riguarda il crollo, abbiamo fatto notare all’ente che non solo dovrà provvedere alla sistemazione della carreggiata e mettere in sicurezza l’intera area ma anche intervenire sul fiume che va continuamente e con forza a sbattere in quel punto. Indispensabile d’ora in avanti dovrà essere la manutenzione per evitare situazioni d’emergenza come questa».

In merito al traffico e alle lunghe file che stanno caratterizzando la circolazione delle ultimi giorni i sindaci hanno rassicurato la popolazione: «Due vigili dell’Unione dei Comuni in alternanza con la Polizia provinciale – hanno detto – saranno inviati, negli orari di punta, nella zona del ponte di Calavorno.

«Inoltre i camion ed i mezzi pesanti in arrivo da Lucca e Castelnuovo verranno convogliati verso il ponte di Piano di Coreglia e a loro sarà consentito attraversare il Serchio solo da lì».

Per sopperire alle difficoltà delle attività commerciali di Chifenti e del Ponte del Diavolo, che da giorni risultano essere pressoché isolate e che lo rimarranno fino alla riapertura dell’asse viario, Andreuccetti ha proposto di organizzare in quelle zone delle manifestazioni serali per spingere gli abitanti dei Comuni vicini a visitarle nonostante l’inghippo della strada chiusa:

«Potremmo iniziare – ha affermato il primo cittadino – organizzando proprio in queste aree i prossimi appuntamenti del Teatro di Verzura».

Gli abitanti di Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca e Piaggione hanno accettato le soluzioni proposte, ma hanno chiesto, attraverso l’intervento di Michele Mazzanti, di poter visionare il progetto di rifacimento della carreggiata, di essere informati sull’entità dei costi e sulle pratiche di conferimento degli appalti, di conoscere i nomi dei responsabili di cantiere. Appassionato anche il discorso di Andrea Raspanti che ha invitato le amministrazione locali a concentrarsi sulla sicurezza e a stimolare chi di competenza a non perdere mai di vista questo fondamentale aspetto.

Sulla stessa linea Marcello Marchi che ha proposto l’istituzione di un libro bianco da consegnare ad Anas con la lista delle opere da fare sul tratto di Brennero che collega Piaggione all’Abetone.

L’assemblea si è sciolta con la promessa da parte dei cittadini di stare con fiato sul collo agli amministratori locali: tra venti giorni saranno tirate le prime somme.

Altri servizi alle pagine 2-3

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini