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Frane sulla statale del Brennero chiesta una bonifica globale

Frane sulla statale del Brennero chiesta una bonifica globale

Intanto l’Enel abbassa il livello del bacino di Borgo a Mozzano per consentire una verifica dei danni sotto il manto stradale

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LUCCA. Strada riaperta a senso unico alternato tra un paio di settimane e viabilità su entrambe le corsie nel giro di due mesi. L’Anas ha confermato nel summit in Prefettura l’impengno per sanare la frana sulla statale 12 a Chifenti, ma gli amministratori della Valle e i rappresentanti dell’imprenditoria non sono rimasti soddisfatti. Soltanto risposte evasive hanno infatti ricevuto alla richiesta di un piano complessivo per la messa in sicurezza di tutta l’asta della via del Brennero da Borgo a Mozzano fino all’Abetone. A far presente la preoccupazione di residenti, pendolari e operatori è stato in particolare il sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti, il quale ha parlato anche a nome del collega dell’Abetone,Giampiero Danti. Betti ha spiegato che tutta l’asta della Val di Lima subisce enormi danni da una viabilità disastrata. Sistemata una frana se ne crea un’altra e se si passa a Bagni di Lucca, ci si ferma magari a Cutigliano. E preoccupa, ha ricordato Betti, il fatto che l’intero tratto lungo l’invaso del Ponte del Diavolo, da Borgo a Mozzano a Chifenti, sia scavato sotto dalla corrente del fiume Serchio. Le condizioni del manto potranno essere verificate meglio ora, grazie alla decisione dell’Enel di abbassare il livello del bacino perché si possa valutare bene quanto, dove e perché la corrente del Serchio ha scavato.

Intanto il sindaco ha chiesto, sostenuto da tutti gli altri amministratori e rappresentanti di categoria, una bonifica globale, per la quale l’Anas non sembra avere però risorse. Dall’inverno a ora non erano stati trovati nemmeno i 70mila euro chiesti dal compartimento regionale per sanare la frana di Chifenti. Ora l’ulteriore crollo costringe però a correre ai ripari. Anche perché i pendolari, costitutisi in comitato, staranno col fiato sul collo degli amministratori locali. Intanto tornano a protestare per la mancanza di adeguata sorveglianza da parte dei vigili urbani al ponte di Calavorno, passaggio obbligatorio per arrivare a Bagni di Lucca, dove si creano ingorghi enormi nelle ore di punta.

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