Il Tirreno

Lucca

DEPOSITATA LA CONSULENZA

Neonato morto dopo il parto, rilevate alcune responsabilità

LUCCA. Sarebbero stati rilevati profili di responsabilità nei confronti di alcuni degli otto indagati per la morte di un neonato durante il parto di una donna cingalese di 31 anni che avvenne il 2...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sarebbero stati rilevati profili di responsabilità nei confronti di alcuni degli otto indagati per la morte di un neonato durante il parto di una donna cingalese di 31 anni che avvenne il 2 maggio 2013 all’ospedale Campo di Marte. Ad affermarlo la consulenza medico-legale affidata al ginecologo Salvatore Felis dell’ospedale San Martino di Genova dal sostituto procuratore Antonio Mariotti titolare dell’inchiesta. Nel frattempo gli indagati hanno ricevuto l’avviso di proroga dell’indagine che si concluderà entro la fine del 2014. Proprio la consulenza del ginecologo nominato dalla procura - assieme a quella medico legale affidata al dottor Marco Di Paolo e da tempo depositata - sono risultate determinanti per l’accertamento dei profili di responsabilità. Con ogni probabilità il magistrato separerà le varie posizioni degli otto indagati - medici ginecologi, ostetriche, pediatri e personale infermieristico - che hanno visitato la puerpera dal momento del suo ingresso in ospedale sino al decesso del bambino. Per alcuni chiederà l’archiviazione, per altri il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per colpa medica. Il procedimento si basa in prevalenza su un quesito fondamentale: il decesso neonatale è derivato da quanto si è verificato in sala parto o si tratta invece di una questione di natura ginecologica che poteva e doveva essere individuata precedentemente? La giovane donna cingalese, parte offesa nell’eventuale processo, è assistita dall’avvocato Costanza Cecchini. Da chiarire anche un’altra questione: quella dell’omessa segnalazione all’autorità giudiziaria. Per l’Asl non c’era obbligo di segnalare l’avvenuto decesso alla procura perché era stata attivata l’istruttoria interna, per il magistrato invece gli incaricati di pubblico servizio sono obbligati a fare denuncia per scritto al pubblico ministero.(l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa