Sicurezza
Imprigionati in casa da una transenna e da una causa legale
Una sentenza civile ridetermina i confini tra due proprietà «Accesso precluso alle nostre auto: il Comune intervenga»
SEGROMIGNO IN MONTE. Gli effetti di una sentenza civile, peraltro legittima, si ripercuotono in modo perentorio nei confronti di due nuclei familiari che dalla sera alla mattina si vedono sbarrare da pali e reti da cantiere la loro abitazione. Impossibile, almeno per il momento, poter accedere con le proprie autovetture alle loro abitazioni. E, logicamente, anche qualsiasi altro veicolo (compresi i mezzi di soccorso leggasi ambulanza e vigili del fuoco) non possono avvicinarsi al compendio immobiliare posto in via Nuova a Segromigno in Monte ai numeri civici 115 e 119. Per i coniugi Maria Virginia Santarlasci, 75 anni e Adeliso Meschi di 81 e la coppia Maria Luisa Batoni, 66 anni e Silvano Piero Gino Sarri di 68 - tutti rappresentati dall’avvocato Fernando Fenili - la vita è diventata un inferno. Tanto che, attraverso il loro legale, chiedono l’intervento del comune di Capannori affinchè in via d’urgenza e stante la situazione facciano rimuovere i manufatti e i materiali che impediscono l’accesso alle villette a schiera delle due coppie di pensionati.
La premessa. La villette dei coniugi Meschi e Sarri confinano, sul lato ovest, con la proprietà della società Marte srl e accedono dalle loro case alla via Nuova per Segromigno attraverso una traversa prospicente e che confina proprio con la società. Tra le parti è sorta una controversia circa la delimitazione delle rispettive proprietà tanto che l’amministratore della società a responsabilità limitata adiva a vie legali e attraverso una causa civile il giudice stabiliva una diversa linea di confine disponendo la demolizione di un piccolo muro alto un metro e mezzo e lungo 20 centimetri. Il 19 giugno scorso le parti prendevano atto della demolizione del muro - che costituiva la precedente linea di confine - senza disporre ulteriori indicazioni in merito a una delimitazione del confine.
I fatti. Mercoledì scorso la società Marte srl attraverso un’impresa edile e un tecnico di fiducia interveniva per ridelimitare il tratto di confine senza - stando ai proprietari delle due villette - aver interpellato le famiglie Meschi e Sarri contrari alla nuova linea di demarcazione tracciata sul limite della traversa mediante la quale si raggiunge via Nuova per Segromigno. Era intervenuta anche la polizia municipale di Capannori che aveva verificato lo stato dei luoghi riservandosi di verificare le autorizzazioni edilizie che in quel frangente la Marte srl non aveva a disposizione. Venerdì scorso l’impresa edile incaricata dalla società a responsabilità limitata entrava nelle proprietà dei pensionati e senza il loro consenso realizzava 4 buche murando a terra quattro pali in legno uniti da filo metallico e posizionando una rete da cantiere in modo da chiudere l’accesso della traversa che porta a via Nuova.
Lo sfogo. Della vicenda sono stati informati anche i carabinieri di Lammari. «Al momento in cui ci venne rilasciato il permesso a costruire le villette erano predisposte con garage e posto auto. - dicono gli interessati - Con la situazione attuale quel permesso non sarebbe stato concesso in quanto il regolamento comunale prevede che le nuove civili abitazioni siano corredati di posto auto, condizione imprescindibile per ottenere il permesso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
