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yyUn uomo scomodo Lilio Giannecchini, 89 anni, nativo di Pascoso, comandante partigiano nella zona di Novi Ligure e per le sue origini lucchesi soprannominato «Toscano». Carattere irascibile, a...
yyUn uomo scomodo Lilio Giannecchini, 89 anni, nativo di Pascoso, comandante partigiano nella zona di Novi Ligure e per le sue origini lucchesi soprannominato «Toscano».
Carattere irascibile, a volte permaloso, un uomo che ha combattuto per la libertà. Per 30 anni presidente dell'istituto storico della Resistenza prima di essere travolto da una vicenda giudiziaria.
Una vicenda conclusasi con l'assoluzione con formula piena tanto che il «Partigiano» tramite il suo legale, avvocato Fernando Fenili, voleva chiedere di essere reintegrato alla presidenza dell'istituto storico.
Nell'agosto 2011 Giannecchini aveva ricevuto un foglio con una frase scritta al computer: «Qualcuno non ha dimenticato» e l'emblema di un fascio littorio.
Della vicenda si era occupata la Digos.
Tra le vicende che lo avevano segnato, le accuse di furto di libri dall’istituto storico della Resistenza: accuse mai provate. E la posizione di Giannecchini archiviata.
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