Il Tirreno

Lucca

Un parcheggio nella ex Manifattura

di Marco Innocenti

Il sindaco: «Non perderemo i fondi Piuss e saneremo gli errori di valutazione sulle reali necessità del quartiere»

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LUCCA. Un rimpianto e un mea culpa: non aver detto subito, a inizio mandato, che parte dei progetti del Piuss non convincevano affatto e che si riteneva assurdo non aver previsto, nell’area della Manifattura, il parcheggio-approdo lì indicato da decenni da tutti gli urbanisti. Ma per il resto il sindaco, Alessandro Tambellini, ritiene di aver fatto di tutto per salvare il salvabile anche se, ammette, non tutte le informazioni arrivate dagli uffici sulla tempistica e sulle procedure si sono poi rivelate attendibili.

«Quando ci siamo insediati – spiega il sindaco – ci siamo trovati i progetti del Piuss “chiavi in mano”, contratti compresi. Di fronte al rischio di penali non ce la siamo sentita, forse sbagliando, di rimettere in discussione ciò che non ci convinceva e siamo andati avanti con eccessivo senso di responsabilità mirato a mantenere l’intero finanziamento per il Piuss, pensando di operare comunque per non far perdere alla città interventi utili. Lavorare e non polemizzare, è stata la nostra scelta. Io mi attribuisco il torto di aver creduto che fossero fondate le affermazioni che ricevevo sul fatto che tutto era pronto e stava per partire. Poi, nel febbraio di quest’anno, c’è stata la decisione del dirigente responsabile delle procedure Piuss, Mauro Di Bugno, di rimettere l’incarico che non si sentiva più di portare avanti. Il sostituto, l’ing. Antonella Giannini, ha poi rilevato una situazione diversa da quella che ritenevamo e tutto è diventato ancora più complicato, nell’ambito di una procedura molto rigida e con tempi strettissimi che poco o punto si addicono alla burocrazia non di Lucca, ma dell’Italia intera».

Per il sindaco tuttavia non tutto è perduto:

«Il terminal per i bus turistici al Palatucci è pressoché ultimato. Mancano gli stalli dei pullman che realizzeremo appena la spesa inserita in bilancio sarà possibile, tra poche settimane. Il progetto fa parte del disegno più complessivo per il recupero dell’area di piazzale Verdi che sarà luogo di afflusso turistico davanti al centro di accoglienza, in arrivo nella ex Cavallerizza, e sarà dotato di nuovi posti per la sosta di fronte alla biglietteria Ctt. La sosta dei bus per liberare piazzale Boccherini tornerà solo in via transitoria, fino a quando non sarà pronto il terminal allo scalo merci realizzato con fondi comunali e regionali, riteniamo entro la fine del 2015».

Non saranno persi, assicura Tambellini, nemmeno i fondi per il Giglio, che però non andranno più all’intervento per rialzare il tetto (1,2 milioni di euro): «Daremo risposte ad altre criticità come l’accesso per i disabili, il rifacimento degli impianti e la biglietteria unica nell’attuale “Casa della città” che sarà peraltro a servizio del Summer Festival nei periodi in cui ne avrà necessità».

Restano i recuperi delle aree della Manifattura e della Lorenzini.

«L’intero progetto per l’ex opificio del tabacco – sostiene il sindaco – rimane in piedi, ma accanto a uffici, abitazioni e servizi per la città dovrà esserci un parcheggio-approdo o in un piazzale o, in silos, in un immobile. Per la realizzazione contiamo sull’interesse dell’imprenditoria privata, che ritengo sarà interessata anche all’area che sarà alienata, se ci sarà possibilità di ricavare reddito. La vendita però non potrà partire prima del 2016 e i 18 milioni di incasso previsti nel mandato Favilla andranno rivalutati alla luce della situazione attuale di mercato». Assai più problematica la situazione della Lorenzini, per la quale esiste un progetto solo per il primo piano, mentre è da sanare l’intero complesso. Il caso è sotto esame e presto si dovrebbero conoscere le scelte possibili.

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