Il Tirreno

Lucca

SS 12, esplode la rabbia: due assemblee di cittadini

Disagi crescenti per pendolari e attività che chiedono interventi per la riapertura della strada e la messa in sicurezza

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BORGO A MOZZANO. Monta la rabbia tra la popolazione per la chiusura della statale del Brennero dopo che nei giorni scorsi un pezzo di strada è franata nelle acque del fiume Serchio nel tratto tra il Capoluogo e il paese di Chifenti, nei pressi del Ponte del Diavolo. Adesso si prospettano settimane, se non mesi, di interruzione, visto che sarà necessario un grosso lavoro di bonifica di tutta l’area per impedire nuovamente all’azione erosiva dell’acqua di far crollare la strada in un nuovo punto.

E così gli abitanti sono costretti a fare un giro molto più lungo per poter raggiungere i luoghi di lavoro e le proprie abitazioni. Per chi già doveva alzarsi di buon’ora per essere a Lucca (a scuola o al lavoro) alle 8 la levataccia è anticipata di mezz’ora, se viene da Bagni di Lucca o altre zone a nord della frana lungo la SS12.

Proprio per questo motivo è stata indetta perl unedì sera, alle 20,45 al bar Agip di Chifenti un’assemblea aperta agli abitanti di Chifenti, Fornoli e Anchiano e ai titolari di attività commerciali per «trovare una linea comune e farsi sentire.Nemmeno il sindaco di Borgo a Mozzano Patrizio Andreuccetti rimane con le mani in mano. Fin dalle prime ore del nuovo smottamento è rimasto in contatto con l’Anas, ente competente sulla strada statale, e in seguito ha concordato con la Provincia un incontro in cui sono coinvolti anche consiglieri regionali e parlamentari. Intanto Andreuccetti sarà a Chifenti per parlare con la popolazione martedì sera alle 21 nei locali del Comitato paesano.

Luca Meconi

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