Il Tirreno

Lucca

FURIBONDI INDUSTRIALI E COSTRUTTORI

«Nessuna risposta sul Progetto Serchio»

LUCCA. Rabbia anche nel mondo dell’imprenditoria. In una note l’Associazione dei costruttori di Assindustria, Ance. «Ci sta franando letteralmente il terreno sotto i piedi, senza che nessuno si...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Rabbia anche nel mondo dell’imprenditoria. In una note l’Associazione dei costruttori di Assindustria, Ance. «Ci sta franando letteralmente il terreno sotto i piedi, senza che nessuno si occupi di salvaguardare in modo strutturale attività, abitazioni, persone, con una programmazione seria. Spettacolo indegno – dice il presidente Renato Galli – assistere allo sterile rimpallo di responsabilità quando in questi anni si è pensato più a salvare poltrone che a investire sul territorio. L'unico colpevole è l'incapacità di decidere da parte di chi dovrebbe farlo per mestiere». Ance Lucca ribadisce che l'adozione sistematica di misure di prevenzione, attraverso una manutenzione programmata del fiume con il monitoraggio periodico degli argini e dell'alveo è l'unica soluzione: «il famoso Progetto Serchio che rappresenta la mission della struttura creata ad hoc da 10 imprese lucchesi, in seno ad Assindustria Lucca, agli inizi degli anni ’90. Il Consorzio Serchio 2000 in oltre 20 anni, nonostante le numerose porte sbattute in faccia, non si è arreso: recentemente ha presentato, ovviamente a proprie spese, un nuovo progetto per la messa in sicurezza dell'area industriale di Diecimo alla confluenza del torrente Pedogna, una zona che registra le grandi preoccupazioni. Non abbiamo avuto neanche la soddisfazione di una risposta dagli enti, nè come noi il prefetto che si è interessato della vicenda. In questa materia le imprese e i professionisti si scontrano con una selva di competenze e di prerogative rimbalzando come palline da un ufficio all'altro: da un lato quelli dell'Autorità di bacino che continuano a ripetere che non esistono situazioni di criticità o sovralluvionamenti, che non ci sono interventi da fare e fanno capire che il fiume non si tocca; dall'altro quelli della Provincia che non ha mai imposto le proprie competenze istituzionali per la manutenzione programmata in alveo. Chiediamo quindi che sia avviato un tavolo tra operatori e tecnici della Provincia provinciale per definire interventi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa