Attenzione
Meglio la cassata della Veneta della cassa per la spansione
di PIERIN LUCCHESE Ora mi dici un po' te che pare a Lucca 'un succeda mai nulla e invece giueeee, la quale mentre che a Pisa, nota città di gente che lo sa dove dorme il polpo, quando piove lascin...
di PIERIN LUCCHESE
Ora mi dici un po' te che pare a Lucca 'un succeda mai nulla e invece giueeee, la quale mentre che a Pisa, nota città di gente che lo sa dove dorme il polpo, quando piove lascin che piovi e si bagnin tutti invece da noi a Lucca quando piove ci s'allaga a bestia e si va sottacqua come muggini per via che non si guarda a spese e se ha da piove' venghi pure giù 'ir mondo e li dai, furmini e saette, tòni e bombe d'acqua che ci fa una pippa a noi, come dice Meone noto alluvionato della Valfreddana.
Che lui no ha paura delle sondazione ma che ni s'annaqui il vino nelle botti che cià in cantina e così anco il geom. Schiacciasassi che sta di casa vicino alla Contesora e avendogli la luvione affondato l'apino lui col pedalò rubbato orellanno al bagno Wanda infila il Serchio e va a fa' l'aspesa al Piaggione indove costa tutto meno.
Insomma il popolo della gente lucchese singegna e nel piovere cià il su' bel tornaconto la quale però il popolo gnorante e ciuco, bensì che demogratico hanno chiesto che un altranno invece di fa' una cassa grande grande per la spansione dell'acqua piovuta sarebbi meglio farsi fare dalla Veneta un centinaio di belle cassate formato famiglia accioccolata e pistacchio, che così anche se ci s'allaga almeno si gode un po' tutti.
Datosi che è risaputo che a Lucca ci piove a spregio tutto l'anno esso piovere potrebbe anco diventare una trazione turistica per li stranieri forestieri che ci piglian casa, tipo russi, cinesi e altri tipi di pisani che a Lucca ni ci piace ivi compresa l' umidità doventata di gran moda anco gastrognomica, per via di mangiari tipici come la trippa, il culignoro e le braciole in umido.
Che, approposito di bagnato, ora sé risaputo dalle conversazioni qurturali napoleoniche (da Topotopo il giovedì gnocchi alla Baciocchi e da Brasilina a Meati il vernedì baccalà alla Nottolini) che Napoleone veniva a Lucca in segreto perché ciaveva la ganza,.
Tale Maria Làvati, da sposata Maria Asciùgati con cui la quale, dopo essesi aruciolati nel fienile di Buìno di Antraccoli, facevano il bidè nell' Ozzeri.
Per questo poi chiamato Auser Culus da cui il nome (confronta Marisa Lòmmori di Topaunta: Sesso e Biribisso del Grande Còrso che dove andava ci lasciava il morso, Lammari 1806).
Si dice che lo stesso medesimo Giacomo Puccini, noto canta - utore di Torre del Lago quando veniva a trova' la su' cugina Biagia Ravenni a Lucca, siccome pioveva fisso, scrisse una melodia in compiuta intitolata Ciao Ciao Bambina (…piove e mi son bagnato /a Lucca 'un ci ritorno più / nemmeno pitturato…) poi ripresa da certo Modugno Domenico e diventata successo musicistico che lo sòna anche la banda di Colle. Ora apro l'ombrello e vo verso casa.
Cisi.
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