Sicurezza
Inquinamento, benzinaio finisce nei guai
LUCCA. Avrebbe dovuto bonificare l'area adibita a punto vendita di carburante in via di Tiglio a San Filippo a causa dell'inquinamento provocato da sversamento prolungato di idrocarburi con una...
LUCCA. Avrebbe dovuto bonificare l'area adibita a punto vendita di carburante in via di Tiglio a San Filippo a causa dell'inquinamento provocato da sversamento prolungato di idrocarburi con una consistente ed elevata presenza degli stessi nel terreno che superava di sette volte la percentuale massima consentiva (1000 milligrammi-chilo). Ma dall'accertamento dello sversamento - risalente all'aprile 2013 - ad oggi la bonifica è iniziata, ma non si è mai conclusa. Per questo motivo il sostituto procuratore Lucia Rugani ha chiuso le indagini che vedono iscritto nell'apposito registro l'allora titolare della stazione di servizio oggi dismessa. Si tratta di Basilio Nannini, 66 anni, di Lammari, titolare della Immobiliare Esselle a cui era intestato l'impianto di carburante. Per l’accusa sull'area erano stati rilevate tracce di contaminazione da idrocarburi con rischio del sottosuolo e delle acque sotterranee in virtù del superamento della soglia minima di tollerabilità. Sulla base di quei rilievi il comune di Lucca aveva approvato un progetto di bonifica redatto dalle autorità competenti sull'area denominata ex carburanti Morino sulla via di Tiglio che è rimasto inevaso. Troppo oneroso bonificare l'area.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google