Il Tirreno

Lucca

Il Monticello fa il tris nel palio più atteso

di Nicola Bellanova
Il Monticello fa il tris nel palio più atteso

Folla fino all’ultimo minuto per acquistare i tagliandi per entrare nelle piazze Confermati i verdetti della prima serata: secondi i Bufali, terzo Borgo Antico

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GALLICANO. Ha vinto, il Monticello, arrivando sopra i Bufali e il Borgo Antico detentore delle due ultime edizioni.

Ha vinto la Pro Loco, impeccabile nell’organizzazione di un evento impegnativo, hanno vinto i gallicanesi, stretti stretti in migliaia attorno alle tre piazze storiche.

Il Palio di San Jacopo edizione 2014 è andato in archivio, rispettando i verdetti della prima serata, e soprattutto confermando che un evento così è unico nel suo genere. Alle 21.30, il colpo di cannone ha dato il via alla seconda passerella. Uno slittamento di mezz’ora dovuto alla ressa di gente accorsa da ogni dove che era ancora in coda per acquistare i preziosi tagliandi.

La pioggia ha provato a rovinare la festa, senza però riuscirci, proprio all’inizio del secondo giro, quando i Bufali erano in piazza del Popolo, il Monticello in piazzale Caponnetto, e il Borgo Antico in piazza Vittorio Emanuele. Ma ci vuol altro per fermare il Palio, e la gente nonostante qualche pericolosa sfuriata d’acqua, è rimasta compostamente al proprio posto, come gli stessi protagonisti delle sfilate.

I tre rioni in gara hanno regalato carri, coreografie e vestiti d’alta scuola, e per le due giurie (questo argomento forse sarà materiale di polemiche, visto che per la prima volta, per quest’edizione l’organo giudicante non era composto esclusivamente di addetti ai lavori) è stata davvero dura emettere i verdetti. Anche se, classifica alla mano, non c’è stata storia: Monticello primo classificato con 16 punti (ed en plein nella prima serata), Bufali secondi con 11 voti, e a chiudere il Borgo Antico detentore delle ultime due edizioni con 9 preferenze.

Le graduatorie tengono conto di tre parametri: carro, sfilata e attinenza al tema scelto dagli organizzatori. Di fatto, quindi, sono stati confermati i risultati del primo corso del 19 luglio. Oltre quattrocento figuranti e decine di scenografi, sarti, carristi si sono alternati in questi mesi per regalare poi due serate di qualità assoluta. Sul tema di “Lo zoo è qui”, i contendenti si sono sbizzarriti, proponendo e lanciando messaggi tra loro diversi, conditi poi da uno spettacolo nello spettacolo, fatto di colonne sonore, coreografie, balletti e colori sgargianti. Bellissime come sempre le portabandiera, tanto orgoglio per i presidenti dei tre rioni, affari d’oro per le attività commerciali del centro. Alla fine, rompendo la tradizione, il verdetto è stato decretato in piazzale Caponnetto dove, all’ una circa, i rappresentanti del Monticello sono andati a “riprendersi” il Cencio che mancava da anni.

Poi i fuochi d’artificio sopra la pieve di San Jacopo hanno mandato in archivio questa festa che cresce anno dopo anno, e che meriterebbe di uscire dai confini comunali e valorizzata a dovere, per farlo arrivare anche al di là dei confini comunali che, ormai, paiono stargli davvero troppo stretti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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