Il dolore
Grave cercatore di funghi che precipita in un dirupo
Pensionato si rompe una gamba dopo un volo di 20 metri a Lame di Capraia Difficoltà nei soccorsi per il temporale abbattutosi nella zona. Un altro ferito
LUCCA. Quattro giorni dopo la tragica fine di Giorgio Cerri, 66 anni, operaio cartario in pensione residente a Calavorno, morto dopo un volo di 20 metri mentre cerca funghi nei boschi tra Tereglio e Bagni di Lucca, si è sfiorata di nuovo la tragedia. Cambia lo scenario, ma la musica è la stessa. La scelta di addentrarsi in zone impervie nonostante le avverse condizioni atmosferiche. Il dramma è stato sfiorato ieri a mezzogiorno nei boschi di Lame di Capraia sopra Fosciandora. Erminio Palladini, 62 anni, residente a Castellarano (Reggio Emilia) che si trovava in compagnia del nipote in una faggeta a caccia di succulenti porcini ha messo un piede in fallo ed è precipitato in una scarpata facendo un volo di una ventina di metri. Fortunatamente si è fermato su un ceppo muschioso e non ha battuto la testa contro un tronco limitando i danni. Il pensionato, con problemi cardiaci, ha riportato la sospetta frattura della gamba sinista e una contusione al fianco. A dare l’allarme è stato il nipote, munito di cellulare, che ha dovuto però allontanarsi parecchio dalla zona impervia sprovvista di campo magnetico e che gli impediva di comunicare con i soccorritori. Tra l’altro i volontari del Soccorso Alpino e soprattutto quelli del 118 con medico a bordo hanno ritardato ulteriormente a causa di un forte temporale con fulmini in tutta la zona da Renaio, a S. Pellegrino in Alpe sino al Passo del Saltello che hanno fatto correre notevoli rischi ai soccorritori. Alle 14 è stato raggiunto e stabilizzato il ferito. Il cercatore di funghi era dolorante, ma non ha mai perduto conoscenza collaborando con i soccorritori. Alle 15,40 un tecnico del Soccorso Alpino assieme al medico di turno hanno sistemato sulla barella il ferito che è stato «verricellato» in attesa dell’elicottero Pegaso che alle 16,30 lo ha trasferito all’ospedale Cisanello di Pisa. Il pensionato non è in pericolo di vita, ma può dirsi miracolato in considerazione di quanto accaduto. E non è stato l’unico incidente in montagna causato da cercatori di funghi che si spingono al di là delle loro possibilità in considerazione del maltempo imperante in questo periodo atmosferico balordo. Altre due chiamate sono arrivate nella mattinata di ieri al Soccorso Alpino. Nel primo caso sopra la rocca di Ceserana nei boschi di Barga un cercatore ha messo un piede in fallo riportando un contusione ed è stato soccorso da un’ambulanza del 118. In un’altra circostanza un appassionato micologo ha telefonato al Soccorso Alpino dicendo che si era perduto in un bosco dell’Altopiano delle Pizzorne. Ma, circa un’ora dopo, è riuscito da solo a ritrovare la strada dove aveva parcheggiato l’auto.
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