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Lucca

Telefoni e raccomandate: il Comune tira la cinghia

di Luca Cinotti
Telefoni e raccomandate: il Comune tira la cinghia

Nel piano di razionalizzazione delle spese tutti gli accorgimenti per ridurre i costi di gestione. Via le stampanti a getto d’inchiostro, arriva il centralino Voip e si utilizzerà sempre di più la “Pec”

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LUCCA. Tecnologia Voip per i telefoni, addio (dove possibile) alle raccomandate di carta, razionalizzazione di stampanti e fotocopiatrici. Il Comune tira la cinghia anche sulle piccole spese e, come già l’anno scorso, stila un programma triennale di risparmi allegandolo al materiale del bilancio che andrà in discussione dopo Ferragosto.

Telefoni. Anche il Comune di Lucca adotterà la tecnologia Voip, che permette di chiamare sfruttando la connessione Internet e - soprattutto - risparmiando un bel po’ di costi fissi. Attualmente, infatti, le sedi principali del Comune (palazzo Orsetti, palazzo Santini e Galli Tassi) sono serviti da tre vecchi centralini Siemens. Ai quali va aggiunto un altro centralino esterno e, ancora, un servizio Voip su un’altra sede secondaria. Molte delle altre piccole sedi (ex circoscrizioni, distretti sanitari, Agorà), infine, utilizzano i “derivati esterni speciali”. Tutto questo sistema costa, e non poco. Il centralino unico Voip - secondo gli uffici del Comune - integrato con i sistemi della Regione permetterebbe invece di risparmiare. Ad esempio si potrebbe eliminare il sistema dei circuiti numerici diretti che collegano i tre centralini principali e che costano oltre 15mila euro l’anno. E la stessa cifra potrebbe essere “tagliata” con la cessazione del servizio Voip di Telecom per le piccole sedi. Una cifra ancor più alta (18mila euro) dovrebbe arrivare invece dalla riduzione del canone di manutenzione del centralino. Complessivamente l’ipotesi di risparmio è di 25mila euro nel 2014, 30mila nel 2015 e 60mila nel 2016. A questi vanno aggiunti altri risparmi per la fibra ottica, la razionalizzazione dei collegamenti e i controlli mirati sui consumi: risparmi che sono cifrati a 30mila euro nel 2014 e a 20mila nel 2015.

Raccomandate. Da quasi due anni il Comune spinge per sostituire la corrispondenza cartacea (soprattutto quella verso gli altri enti) con quella per posta elettronica certificata. Un trend che pare positivo, visto che fra il 2012 e il 2013 le “pec” in uscita sono aumentate da 2.385 a 13.880, con un risparmio di spese di spedizione postale di 43.500 euro. Una cifra che si spera di poter replicare anche nell’anno in corso.

Fotocopiatrici e stampanti. Sarà fortemente razionalizzato l’utilizzo delle fotocopiatrici a noleggio, anche con scambi di materiale per utilizzare le macchine al massimo, evitando di “sfondare” il tetto di copie trimestrale e di dover così pagare i costi aggiuntivi. Sarà rinnovata la convenzione per 22 fotocopiatrici scaduta a maggio, con l’obiettivo di avere un risparmio di 2.144 euro all’anno. Poi a dicembre, quando scadrà un’ulteriore convenzione per 45 macchine, sarà fatta una valutazione complessiva che dovrà tener conto anche dell’eliminazione progressiva delle stampanti a getto d’inchiostro, decisa a fine dell’anno scorso.

Un provvedimento che consentirà, tra l’altro, la riduzione di 16mila euro per l’approvvigionamento dei materiali di consumo (le cartucce d’inchiostro). Al quale va aggiunta la riduzione del 10% delle risorse per la fornitura di carta nei formati A4 e A3.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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