Finanza
Giù gli infortuni sul lavoro ma risalgono quelli mortali
LUCCA. Negli ultimi anni si è assistito sul territorio dell'Asl 2 ad una costante diminuzione del numero di infortuni sul lavoro, che è legata solo in parte al calo dell'occupazione. Infatti a...
LUCCA. Negli ultimi anni si è assistito sul territorio dell'Asl 2 ad una costante diminuzione del numero di infortuni sul lavoro, che è legata solo in parte al calo dell'occupazione. Infatti a diminuire costantemente è anche il tasso degli infortuni, vale a dire un valore che tiene conto anche del numero di lavoratori occupati.
Questo grazie anche ad sempre più mirata attività di prevenzione e di controllo da parte degli organi preposti. Lo evidenziano il responsabile dell'unità funzionale Prevenzione e Igiene nei Luoghi di Lavoro Franco Becarelli e la responsabile della struttura complessa di Medicina del Lavoro Maria Grazia Roselli, che fanno il punto della situazione.
Un elemento preoccupante è la recrudescenza del numero di infortuni mortali , che avevano raggiunto lo zero nel 2010 e sono risaliti a 3 nel 2013. Se analizziamo tuttavia le loro cause, ci accorgiamo che queste sono profondamente. Dalla prevalenza di infortuni mortali causati da zone di imbocco e mezzi meccanici in cartiera degli anni '90, siamo passati ad un elevato numero in edilizia e, negli ultimi anni, ad una assoluta prevalenza in selvicoltura: due nel 2013 (il terzo è il vigile del fuoco annegato nell’esercitazione sulla Lima). «È importante analizzare le circostanze in cui si verificano gli infortuni più gravi - continuano i due dirigenti della prevenzione - per cogliere i campanelli d'allarme che possono far modificare le situazioni ed i comportamenti a rischio. Per questo la nostra Azienda analizza periodicamente queste modalità di accadimento».
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