Sicurezza
Gallicano, Monticello stravince il palio di San Jacopo
Pronostici rispettati per il primo posto, al secondo si piazzano i Bufali, chiude il Borgo Antico
GALLICANO. Ha vinto, anzi stravinto il Monticello, sbaragliando i Bufali e il Borgo Antico detentore delle due ultime edizioni. Ha vinto la Pro Loco, impeccabile nell’organizzazione di un evento impegnativo, hanno vinto i gallicanesi, stretti stretti in migliaia attorno alle tre piazze storiche.
Il Palio di San Jacopo edizione 2014 è andato in archivio, rispettando i verdetti della prima serata, e soprattutto confermando che un evento così è unico nel suo genere. La pioggia ha provato a rovinare la festa, senza riuscirci. I tre rioni in gara hanno regalato carri, coreografie e vestiti d’alta scuola, e per le due giurie (questo argomento forse sarà materiale di polemiche) è stata davvero dura emettere i verdetti.
Anche se, classifica alla mano, non c’è stata storia: Monticello primo classificato con 16 punti (ed en plein nella prima serata), Bufali quasi a sorpresa secondi con 11 voti, e a chiudere il Borgo Antico detentore delle ultime due edizioni con 9 preferenze. Di fatto, sono stati confermati i risultati del primo corso del 19 luglio. Oltre quattrocento figuranti e decine di scenografi, sarti, carristi si sono alternati in questi mesi per regalare poi due serate di qualità assoluta. Sul tema di “Lo zoo è qui”, i contendenti si sono sbizzarriti, proponendo e lanciando messaggi tra loro diversi, conditi poi da uno spettacolo nello spettacolo. Bellissime come sempre le portabandiera, tanto orgoglio per i presidenti dei tre rioni, affari d’oro per le attività commerciali del centro. Alla fine, rompendo la tradizione, il verdetto è stato decretato in piazzale Caponnetto dove, all’ una circa, i rappresentanti del Monticello sono andati a “riprendersi” il Cencio che mancava da anni. Poi i fuochi d’artificio sopra la pieve di San Jacopo hanno mandato in archivio questa festa che cresce anno dopo anno, e che meriterebbe di uscire dai confini comunali e valorizzata a dovere.
Nicola Bellanova
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