Sicurezza
Cultura ed economia a confronto sulle ex Lenzi
LUCCA. Due mondi concettuali della città, quello culturale e quello economico e turistico, si incontrano, si conoscono e si mettono insieme per disegnare il futuro delle ex Officine Lenzi. È quello...
LUCCA. Due mondi concettuali della città, quello culturale e quello economico e turistico, si incontrano, si conoscono e si mettono insieme per disegnare il futuro delle ex Officine Lenzi. È quello che, idealmente, è accaduto giovedì scorso a Palazzo Bernardini, nella sede dell'Associazione degli Industriali di Lucca, quando la Seven Spa, rappresentata dalla famiglia Severini, proprietaria della vecchia fabbrica di San Concordio, ha chiamato a raccolta gli operatori culturali e i rappresentanti dell'economia e del turismo lucchese, per confrontarsi su mancanze e prospettive del sistema culturale cittadino e avanzare idee e soluzioni per l'immensa area che sorge alle porte del centro storico. Ne è venuta fuori una giornata di dialoghi intorno alla cultura - così, del resto, si chiamava l'iniziativa - che ha visto la partecipazione di tante e variegate realtà, desiderose di conoscere e farsi conoscere. Durante la mattina c'è stato spazio per le associazioni, i laboratori culturali, appassionati di arte, realtà storiche in campo musicale, enogastronomico, ambientale. E ancora librerie, festival, organizzazioni impegnate nel cinema, nella fotografia, nella danza e nel teatro. Industriali, commercianti, liberi professionisti, promotori di importanti iniziative culturali (come i Comics), sportive, rappresentanti di palestre e centri benessere, ristoratori, albergatori e produttori di vino hanno dato il proprio contributo nei dialoghi pomeridiani.
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