Toscana
Alluvione, Bonfanti scrive a Rossi: «Venga a vedere la situazione»
Il sindaco di Pescaglia lancia un appello al presidente della Regione. E intanto si teme l’arrivo di nuove piogge
PESCAGLIA. Il sindaco di Pescaglia Andre Bonfanti ha scritto al presidente della Regione Enrico Rossi per invitarlo a visitare il territorio martoriato dall’alluvione di lunedì 21 luglio e per chiedere interventi urgenti di messa in sicurezza. Il tutto mentre, per la giornata di sabato, sono previste nuove piogge che potrebbero mettere ulteriormente in difficoltà le zone già colpite.
«L'evento alluvionale verificatosi la notte tra il 21 e 22 luglio scorsi - scrive Bonfanti - ci ha letteralmente messo in ginocchio. A tutt'oggi per noi l'emergenza non è assolutamente finita. Dalla mattinata del 22 fino ad oggi cinque famiglie sono state sgombrate dalle proprie case per pericoli imminenti e non siamo in grado di determinare un orizzonte temporale certo entro il quale potranno rientrare nelle proprie case. Il territorio è stato fortemente martoriato da frane che tutt'ora impediscono l'accesso ad interi centri abitati e che minacciano, se le piogge dovessero continuare, di creare ulteriori pericoli e conseguenti disagi alla vita delle persone. Le frazioni di San Martino in Freddana, Monsagrati e Torcigliano hanno visto la maggior parte delle case invasa da fango ed acqua provenienti sia dal torrente Freddana che dal reticolo minore che, trascurato da anni, non ha retto l'impatto dell'enorme quantità di acqua, fango e detriti arrivata dai monti. Gli argini di molti affluenti della Freddana hanno ceduto trascinandosi dietro le auto che vi erano parcheggiate. Solo il caso ha evitato la tragedia».
«Apprendo con favore dalla stampa - prosegue il primo cittadino di Pescaglia - che Lei ha dichiarato lo Stato di Emergenza Regionale. Il mio è un piccolo Comune in mezzo a Lucca e Camaiore, che hanno sicuramente un peso mediatico maggiore, ma è quello che ha subito i danni più ingenti dall'evento alluvionale. I miei cittadini chiedono alle Istituzioni una presenza sul territorio. Noi come Amministrazione Comunale siamo stati in prima linea, in mezzo a frane, acqua e fango fin dai primi minuti dell'emergenza. I cittadini però mi chiedono anche e soprattutto di farmi portavoce dell'urgenza della messa in sicurezza dei nostri territori presso tutte le Istituzioni superiori, in quanto, davvero per noi l'emergenza è tutt'ora in atto e se il meteo dovesse di nuovo, come sembra, peggiorare la situazione potrebbe precipitare ancora una volta. Per questo, contando sulla Sua disponibilità e sulla sensibilità che Le è riconosciuta come amministratore già stato Sindaco, La invito a venire sul territorio del Comune di Pescaglia, come Presidente della Regione e come Responsabile Regionale della Protezione Civile, per sincerarsi personalmente della situazione o quantomeno ad essere disponibile ad un incontro per essere messo a conoscenza della situazione di emergenza ancora in corso sul mio Comune».
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