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Lucca

Sei famiglie evacuate drammatico il bilancio dei danni a Pescaglia

di Luca Meconi
Sei famiglie evacuate drammatico il bilancio dei danni a Pescaglia

La zona più colpita è quella di San Martino in Freddana La gente dovrà rimanere a lungo in alloggi di fortuna

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PESCAGLIA. Con il passare delle ore, si fa sempre più pesante il bilancio dei danni prodotti dal nubifragio nel comune di Pescaglia.

Sono sei le famiglie che sono state evacuate a San Martino in Freddana a seguito dall’alluvione di lunedì notte che ha colpito la Val Freddana. Ad annunciarlo è il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti, che fa il punto della situazione:

«Nella notte tra il 21 e 22 luglio sono caduti sul territorio della Val Freddana 150-160 millimetri di acqua in un’ora e mezzo.

«L’allerta è partita alle 23 e 30 quando sono stato contattato dalla Prefettura che mi chiedeva di avvertire la popolazione per farla salire ai piani più alti delle abitazioni.

«Subito sono sceso in strada e ho avvertito immediatamente i vigili urbani e l’ufficio tecnico comunale.

«Fin dall’inizio – continua il primo cittadino – la situazione è apparsa critica. A differenza del’alluvione della Freddana del luglio 1992, quando straripò il fiume, questa volta gli argini hanno retto ma l’acqua è fuoriuscita dal letto del fiume perché è stato invaso da tronchi di albero e altri materiali mentre il problema maggiore è arrivato dai reticolati minori e dal monte, dove l’acqua è scesa andando a crearsi delle strade da sola.

«Le case più colpite sono quelle di località Alpino a San Martino, dove l’intera zona è stata evacuata.

« Per adesso tutte le famiglie sono state ospitate da amici e parenti, ma purtroppo non sappiamo per quanto tempo dovranno rimanere fuori casa. Si parla sicuramente di mesi. In alcuni casi – prosegue – le abitazioni sono state letteralmente colpite dalle frane mentre in altri punti si sono creati dei burroni a valle degli edifici.

« Sia in località Alpino che in località Canale a Torre sono stati strappati dei serbatoi del Gpl, in località Carbonaia un pezzo di strada non esiste più. La strada per Monsagrati Alto è franata: un albero secolare del 1600 è venuto giù portandosi dietro di se anche la strada.

«Siamo riusciti a riaprire una carreggiata per far passare un’auto alla volta.

«Il torrente Vinciola, affluente del Freddana, si è trascinato dietro un’auto che è stata ritrovata a 4 chilometri di distanza e anche in località Alpino due auto sono state scaraventate via dal torrente.

«Adesso – e conclude – inviteremo il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e l’assessore Anna Rita Bramerini a fare un sopralluogo per rendersi conto della gravità di quanto accaduto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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