Sicurezza
Servono 24 milioni per il nuovo polo dell’Asl
È la cifra stimata per realizzare un moderno edificio nell’area del Campo di Marte A confronto le due opzioni, tempi più lunghi per la ristrutturazione dei padiglioni
LUCCA. Ristrutturazione dei padiglioni esistenti o realizzazione di un nuovo e più moderno edificio? Sono queste le due opzioni per il Campo di Marte, o meglio per quella parte del vecchio ospedale che l’Asl ha deciso di tenere per sé.
Da un lato un complesso e lungo intervento di adeguamento e messa a norma, dall’altro l’abbattimento di magazzini, lavanderia e mensa per costruire ex novo un edificio all’avanguardia.
La questione si è riproposta con forza, dopo la conferenza stampa nella sede dell’Asl a Monte San Quirico, durante la quale il sindaco Alessandro Tambellini ha aperto all’ipotesi, caldeggiata dal direttore generale Joseph Polimeni, di costruire un nuovo edificio per la sanità territoriale e gli uffici direzionali e amministrativi dell’azienda. Operazione che tra l’altro consentirebbe di liberare tutto il Campo di Marte, mettendo l’intero complesso a disposizione del Comune che potrebbe poi utilizzarlo nel modo ritenuto più adeguato.
Vediamo i pro e i contro delle due soluzioni, secondo il piano dell’Asl.
Ristrutturazione dei padiglioni. Ha un costo minore (si ipotizza una spesa di 20,2 milioni di euro) e consentirebbe il mantenimento delle attuali volumetrie. I contro sono diversi: incertezze progettuali ed esecutive; incertezza sui costi di costruzione; organizzazione funzionale scarsa e dispersiva; scarsa flessibilità per adeguamenti futuri; difficolta nella valorizzazione dell’area da alienare; viabilità di accesso inadeguata; parcheggio in posizione remota. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, si prevedono 5 anni e mezzo.
Nuovo edificio. Per l’Asl sono numerosi i pro: percorso progettuale certo; certezza dei costi di costruzione; minor tempo di attivazione (56 mesi); ottimizzazione organizzazione funzionale; economicità di gestione; durabilità dell’edificio; flessibilità per adeguamenti successivi; riqualificazione urbanistico-edilizia dell’area; migliore valorizzazione patrimoniale dell’area da alienare; viabilità di accesso adeguata; prossimità immediata parcheggio. E i contro? La nuova volumetria (ma sarebbe compensata da demolizioni, anche di edifici bassi non più utili nell’area ospedaliera) e i costi di realizzazione, stimati in 24 milioni di euro.
I nuovi servizi. Proprio in attesa che si chiarisca quale percorso intraprendere (ovviamente in stretto accordo con la Regione Toscana, visto anche l’importanza dell’impegno economico) l’Asl limiterà al massimo i lavori negli edifici del Campo di Marte che intende utilizzare, effettuandoli il più possibile in economia, realizzando quello che è strettamente necessario per le attività che si vogliono concentrare al Campo di Marte e che non sono poche, come illustrato dal dottor Luigi Rossi, responsabile della zona distretto della Piana. Dal 1° settembre saranno aperti 14 letti di cure intermedie nella palazzina C, ma ancora non saranno portati al Campo di Marte i medici di medicina generale (previsti tre ambulatori, uno per ogni aggregazione funzionale) che dovrebbero svolgere l’attività sulle 12 o 16 ore, né sarà attivata la guardia pediatrica. Entro l’anno invece, sempre nell’edificio C, piano terra, sarà avviato il polo radiologico territoriale, sull’esempio di quello della Casa della salute di Marlia.
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