Il Tirreno

Lucca

Lavori nelle aree alluvionate per ora generiche risposte

Lavori nelle aree alluvionate per ora generiche risposte

Dal Consorzio di bonifica persone e aziende danneggiate vogliono sapere quali e quanti interventi erano stati fatti di recente e con quali controlli

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LUCCA. Quali e quanti interventi sono stati fatti dal consorzio di bonifica negli ultimi due-tre anni nelle zone colpite dal nubifragio di lunedì notte? Come vengono controllati e con quali risultati i lavori di sfalcio dell’erba e di pulizia in generale affidati a ditte esterne?

Due semplici domande rivolte ieri mattina dal Tirreno ai responsabili del Consorzio di bonifica.

La risposta al momento non è arrivata. E torniamo a porla, dato che è anche il punto di fondo sollevato da persone e aziende che hanno subito gravi danni e che ora mettono nel mirino presunte mancate opere del Consorzio o lavori non eseguiti a regola d’arte.

Non dovrebbe essere lavoro particolarmente impegnativo per il Consorzio verificare se nelle frazioni lungo la Freddana (Torre, Monsagrati, Castagnori, La Cappella, Tre Cancelli), nell’Oltreserchio (S. Macario) e nel Morianese sono stati eseguiti interventi su fossi e canali per i quali l’utenza paga la tassa annuale.

Ce ne dovrebbero essere: è così difficile ricordarli? In merito ai controlli, ricordiamo di aver ricevuto dai lettori e pubblicato foto di sfalci di erba lasciati nel bel mezzo di canali subito dopo il taglio. Non sarà stata la normalità, ma non dovrebbe essere difficile per il Consorzio spiegare se e quali controlli sui lavori vengono fatti e se, per caso, ci siano state iniziative di qualche genere nei confronti di ditte che potrebbero essersi comportate in modo non corretto. E questo vale anche per gli altri enti che affidano all’esterno lavori che riguardano la messa in sicurezza di corsi d’acqua.

Alle domande del Tirreno, il Consorzio ha risposto con un lungo comunicato in cui spiega in termini molto generali le modalità del proprio operato. Bene, si può prendere atto che «il cuore dell’attività di prevenzione del consorzio è l’estate, quando generalmente non piove», che il piano dei lavori per il 2014 «ad oggi realizzato per ben oltre la metà, prevede un milione e mezzo di euro per la manutenzione di 772 chilometri di corsi d’acqua». Non è però in discussione l’operato in generale del Consorzio: alla gente alluvionata preme sapere se nelle proprie zone fossero stati fatti di recente lavori di manutenzione e come. Vorrà rispondere il Consorzio?

Intanto spiega che sta impiegando «tutti i propri uomini e i propri mezzi, tra cui alcune squadre arrivate per l'occasione dalla Versilia. In località Ponte Rosso, gli escavatori del Consorzio sono in azione per ripulire il Rio Fontanaccio (affluente del Freddana) dai detriti e per ripristinare una frana più a monte; sul Rio Ribongi, a Mutigliano, vengono rimossi gli alberi attraversati che stanno impedendo il deflusso delle acque e si provvederà all'escavazione dai detriti, in particolare nel tratto da via dei Bonelli fino al maneggio; al via la rimozione di piante attraversate anche sul Rio Pratalino, in località Monsagrati; a San Lorenzo di Moriano, corsa contro il tempo per l'intervento (su mandato della Provincia di Lucca) di chiusura della breccia arginale del Rio San Lorenzo; a San Michele in Escheto, operai al lavoro per la pulizia dei sottopassi intasati dal materiale della Gora Lazzari e della vicina cassa d'espansione». Il Consorzio ricorda che, per emergenze, continua ad essere attivo 24 ore su 24 il servizio di reperibilità al numero 348/8867459.

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