La manifestazione
Il Comune vende alcuni immobili per fare cassa
L’amministrazione conta di ricavare quasi un milione di euro dalla cessione della Vecchia Guardia e altri beni
LUCCA. Vendere immobili per dare ossigeno al bilancio. Va in questa direzione l’azione dell’amministrazione. L’assessore Sichi l’ha illustrata in consiglio comunale. «Il piano triennale delle alienazioni – ha spiegato è uno degli argomenti propedeutici al bilancio preventivo del 2014. Sono messi in vendita 6 immobili per un totale di circa 950mila euro da recuperare: l’edifico detto Vecchia Guardia, una casa colonica in via dell'Arsina, un magazzino in via dell'Asilo, alcuni annessi rurali e canalette. Le entrate nel bilancio continuano ad essere in calo: dai 45 milioni dell'epoca Favilla, ai 3 milioni del 2012, ai 2 milioni del 2013 e a 1,7 milioni di proiezione del 2014».
Il consigliere Piero Angelini ha palesato il suo disaccordo precisando che in commissione urbanistica si era parlato di uno sviluppo per la città e che queste azioni vanno in direzione contraria. «Sichi – ha detto il consigliere – ha considerato che l’edificio della Vecchia Guardia non è interamente proprietà del comune ma è in parte di un privato?».
Angelini poi ha sollevato un’altra polemica definendo la maggioranza un “gregge”. Immediata, anche in questo caso, la replica dei membri della maggioranza che hanno protestato vivacemente. Francesco Battistini ha fatto notare come i toni ed i termini usati in aula siano spesso inappropriati
. Nel corso della seduta Angelini ha presentato tre emendamenti al testo. Quello che ha riscaldato di più il dibattito è quello sulla vendita di una parte dell’ex Manifattura non interessata dai progetti Piuss. Dopo accesi scambi di opinione, il consigliere ha ritirato l’emendamento. «Ritiengo però – ha precisato – che ci sia la necessità di eliminare nella relazione riguardante la valorizzazione del bene il riferimento al project financing. Non si è mai detto che si vuole procedere in questo senso per il futuro di una parte così consistente dell’ex manifattura».
«Con queste alienazioni – ha successivamente sottolineato il consigliere Lucchesi – si vuol costruire un bilancio veritiero e corretto. La Vecchia Guardia è una sorta di porta d’ingresso al parco fluviale, ma oggi è in degrado evidente. Vendendolo l’edificio potrà essere rifatto e valorizzato. Quindi non si va contro la valorizzazione del parco fluviale, come ha chiesto la commissione urbanistica». «Credo anche io – ha detto poi Luca Leone – che si debba parlare di valorizzazione e non solo di vendita. Il consiglio dovrebbe interessarsi anche ad altri contenitori come l’ex oleificio Borella e l’ex edificio della guardia di finanza. Credo che anche questi debbano essere valorizzati. Che intenzione ha di fare l’amministrazione con queste strutture?». Sichi ha spiegato che della Vecchia Guardia sarà venduta solo la parte del Comune. «L’amministrazione – ha continuato - non è in grado di ristrutturarla ed allora preferiamo valorizzarla». Messa in votazione, la pratica è stata approvata. Il secondo ordine del giorno esaminato dal consiglio riguardava l'acquisizione da parte del Comune, a titolo non oneroso, di aree di proprietà del demanio: l'ex giardino di via Santa Chiara, un'area a verde e la parte della Cavallerizza ora adibita ad ostello. Anche in questo caso la pratica è stata approvata.
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