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Danni alle mura, paga il Comune

Danni alle mura, paga il Comune

Montecarlo: il Tar accoglie il ricorso dei proprietari della Casa del Capitano

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MONTECARLO. Il Tar della Toscana ha dato ragione agli abitanti nella disputa con il Comune sui lavori d’urgenza susseguenti al crollo di parte delle mura del borgo che confinano con la Casa del Capitano.

Sono state annullate le ordinanze del sindaco prese l’11 aprile e il 9 maggio del 2013. La storia. A seguito di forti temporali, il 18 marzo del 2013 ci fu il crollo di parte della cinta muraria che ha interessato anche la porzione di mura in corrispondenza della Casa del Capitano, di proprietà di privati. Dopo i sopralluoghi di soprintendenza comuni, il sindaco Fantozzi firmò due ordinanze che mettevano a carico dei privati gli interventi di consolidamento e messa in sicurezza delle murature storiche. A quel punto Odetta Checchi, Maria Grazia Checchi, Arturo Checchi e Donatella Lombardi si sono rivolti agli avvocati Alberto Caretti e Riccardo Tagliaferri, presentando ricorso al Tar.

Ricorso nel quale sottolineano un difetto di istruttoria e di motivazione degli atti, laddove si ritiene che le mura cittadine, nella porzione antistante il loro fabbricato, fossero di proprietà privata. Il Tar nelle sue conclusioni di fatto sposa la tesi dei ricorrenti e evidenzia che “il contratto con il quale i ricorrenti hanno acquistato la Casa del Capitano non appare suffragare la tesi dell’amministrazione circa la proprietà privata delle mura, giacchè le mura castellane vengono indicate come elemento di confine delle proprietà e non come oggetto del trasferimento.

La terza sezione del Tribunale regionale sottolinea inoltre che “la mancanza di riscontri nell’atto di compravendita dell’immobile rendono sicuramente incerta l’attribuzione della proprietà delle mura ai ricorrenti, incertezza che avrebbe richiesto ben altro accertamento istruttorio, che non risulta compiuto dall’Amministrazione e che non pare supplito neppure con i riferimenti evocati in giudizio dall’Amministrazione ad elementi indiziari, ovvero incerti e contraddittori (come la produzione di atti autorizza tori rilasciati a privati per interventi edilizi sulle mura)”.

Il Tar quindi accoglie il ricorso e condanna il Comune di Montecarlo al pagamento delle spes di giudizio in favore dei ricorrenti, 3mila euro.

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