Il Tirreno

Lucca

Assicurazioni raggirate patteggiano 8 imputati

Assicurazioni raggirate patteggiano 8 imputati

Coinvolti coloro che avevano accettato di dichiarare di essere rimasti feriti ma anche i titolari di due agenzie infortunistiche e un medico

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FOLLONICA. Un’altra sentenza, stavolta davanti al giudice del dibattimento, per l’inchiesta sul presunto raggiro ai danni delle compagnie assicuratrici da parte di persone che si sarebbero messe d’accordo per raccontare fatti non corrispondendi alla realtà. Vero era stato l’incidente (in provincia di Lucca, il 10 luglio 2010), ma i feriti non sarebbero rimasti coinvolti. Fraudolento danneggiamento dei beni assicurati l’ipotesi formulata dalla Procura.

Dopo le prime tre sentenze davanti al gup, si è pronunciato anche il giudice del dibattimento Giovanni Puliatti. Davanti al quale, però, non c’è stata alcuna discussione: tutti e otto gli imputati residui hanno scelto di patteggiare. Erano imputati Fabrizio Pacini, 61 anni, di Follonica, titolare dell’agenzia infortunistica “Il Sole”; Giovanna Calderaro, 31 anni, di Follonica, segretaria dell’agenzia; Giancarlo Davitti, 79 anni, di Follonica, conducente della Scenic Modus coinvolta nell’incidente; Liviana Spampinato, 66 anni, di Follonica, conducente della Renault Scenic coinvolta nell’incidente; Maria Luisa Carnetto, 53 anni, di Follonica, e Margot Rosini, 22 anni, entrambe di Follonica, che avrebbero accettato di essere indicate falsamente come trasportate sull’auto della Spampinato; Daniele Tommasi, 51 anni, di Bagni di Lucca, titolare dell’agenzia “Dossier” di Mazza e Cozzile, che si sarebbe rivolto a Luciano Colombini, 61 anni, di Villa Basilica (Lucca), medico, il quale avrebbe redatto e sottoscritto i referti ritenuti falsi. Lo scopo sarebbe stato quello di ottenere indebitamente l’indennizzo da Sara e Milano-Unipol. Erano state le compagnie assicuratrici a sporgere querela, nel corso del 2011. Colombini, Pacini, Calderaro e Daviddi dovevano rispondere anche dei certificati medici ritenuti falsi, con prognosi e aggravamenti; i primi tre insieme a Spampinato, Carnetto e Rosini di analoga contestazione; Pacini, Calderaro e Tommasi di una firma falsa.

Pena più alta per Pacini e Tommasi, che hanno concordato con la Procura 6 mesi e 26 giorni; Colombini ha avuto 6 mesi; 4 mesi e 10 giorni per Spampinato (l’unica che non ha beneficiato della sospensione); 3 mesi e 18 giorni per Calderaro; 3 mesi per Davitti, Carnetto e Rosini. Nella precedente tranche, erano stati giudicati il carrozziere Giovanni Costanzo (4 mesi) e i due che avrebbero accettato di dichiarare di essere trasportati da Davitti, Silvia Surano e Marcello Chiocca (3 mesi). Gli otto sono stati condannati a rifondere le spese di costituzione di parte civile sostenute dalle compagnie assicuratrici, seimila euro complessivamente.

Pierluigi Sposato

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