Sicurezza
«La Freddana ha retto grazie alle opere»
La Provincia scarica sul reticolo minore le cause del disastro: «Provvidenziale il rinforzo degli argini»
LUCCA. Alle violente critiche sui lavori fatti sulla Freddana arriva un’indiretta risposta della Provincia, secondo la quale invece proprio quei lavori hanno scongiiurato il peggio: la Freddana ha retto, è stato il reticolo dei fossi a non sostenere l’impatto. «Circa 100millimetri di pioggia – dice la Provincia – sono caduti in poco più di due ore, un fenomeno concentrato che ha causato l’innalzamento degli affluenti del fiume Serchio, in particolar modo del torrente Freddana. Un evento non previsto, per il quale infatti non era stata emessa alcuna allerta dalla Regione Toscana. Alcune frane hanno provocato la chiusura al transito di molte strade comunali e della provinciale Lucca-Camaiore, dove subito è scattato l’intervento di rimozione del materiale franoso e la cui riapertura è prevista in serata.«Già poco dopo la mezzanotte sono partiti i primi sopralluoghi con il presidente della Provincia Stefano Baccelli, il direttore generale Riccardo Gaddi, il dirigente alla difesa del suolo Gennarino Costabile e l’assessore alla protezione civile Diego Santi nelle zone che necessitavano la massima attenzione al fine di monitorare l’evolversi della situazione. Nelle prime ore della notte, vista l’eccezionalità delle precipitazioni, è stata aperta la sala operativa della protezione civile alla presenza del prefetto Giovanna Cagliostro e del presidente Baccelli».
«Grazie alle opere di rinforzo degli argini del Freddana concluse solo pochi mesi fa – afferma il presidente – si è potuto evitare il peggio e scongiurare l’esondazione del torrente. I tecnici e il personale della Provincia, assieme ai vigili del fuoco, sono immediatamente intervenuti per mettere in sicurezza le zone e le situazioni più difficili e rimuovendo il materiale che ha ostruito le strade. Con tutta probabilità saremo in grado di riaprire al traffico la provinciale Lucca – Camaiore già in nottata». La situazione più critica è subito apparsa quella del torrente Freddana, «i cui argini hanno retto alla piena repentina grazie alle recenti opere di rinforzo, ma le forti precipitazioni hanno comunque messo a dura prova il reticolo minore a monte che ha riversato nel Freddana un’enorme quantità di acqua, detriti e fango, provocando frane e ostruendo il torrente in prossimità dei ponti, proprio dove si sono verificati gli allagamenti». «L’impatto delle precipitazioni – dice l’assessore Santi – è stato notevole. Comprensibile l’apprensione degli abitanti che hanno potuto vedere il torrente scorrere veloce e impetuoso proprio per la quantità di acqua e il peso dei detriti che dalla montagna vi si sono riversati, fortunatamente gli argini hanno retto, anche se la forza dell’acqua ha determinato la chiusura della carreggiata».
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