Sicurezza
Cartario all’insegna dell’ecologia
Cinque aziende sperimenteranno una ricerca sulla produzione
LUCCA. Si chiama calcolo dell’impronta ecologica ed è un parametro sempre più importante per stabilire l’incidenza che un prodotto ha sull’ambiente, dal momento della ricerca delle materie prime per realizzarlo, fino al termine del suo ciclo vitale. Da oggi, grazie al progetto Prefer, portato avanti dall’Unione Europea assieme alla scuola superiore Sant’Anna e ad altri istituti di ricerca, le aziende del distretto cartario lucchese potranno elaborare l’impronta ecologica dei prodotti appartenenti alla categoria del tissue come fazzoletti di carta, tovaglioli e asciugatutto.
Il comitato promotore di Emas nel distretto cartario, composto dalla Provincia, dagli Industriali e dallo stesso distretto, supporterà infatti la scuola Sant’Anna di Pisa nell’attuazione del progetto, favorendo la partecipazione delle imprese e favorendo la comunicazione dei risultati raggiunti.
«Le nostre aziende parlano da tempo di sostenibilità delle imprese – spiega il direttore degli Industriali Claudio Romiti – e riteniamo che non sia sufficiente lavorare solamente sul ciclo produttivo della cartiera ma dobbiamo pensare a tutti gli effetti di un prodotto nel suo ciclo vitale».
E mentre l’assessore provinciale Maura Cavallaro sottolinea che da tempo le aziende del distretto capannorese sono ai primi posti per l’attenzione all’ambiente, il professor Fabio Iraldo del Sant’Anna illustra i termini del progetto: «Abbiamo un budget complessivo di 1,5 milioni di euro, la metà dei quali è autofinanziato, che dobbiamo investire entro il 2016. Vogliamo misurare l’impronta ecologica dei prodotti, capire quali margini di miglioramento ci sono e poi comunicare al mercato i risultati». Il progetto prevede vari livelli di partecipazione: cinque aziende saranno scelte come capofila e andranno fino in fondo al percorso, tutte le altre potranno misurare l’impronta con un metodo semplificato. Le imprese che intendono aderire possono rivolgersi all’associazione industriali.
Alessandro Petrini
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