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Lucca

«A Pieve Santo Stefano la collina veniva giù»

«A Pieve Santo Stefano la collina veniva giù»

L’odissea di una pattuglia della polizia rimasta fino all’alba ad aiutare le persone in difficoltà

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LUCCA. «Stavamo compiendo un normale servizio di pattuglia, quando ci è stato segnalato un problema di carattere metereologico nella zona di Pieve Santo Stefano. Erano le 23,20, siamo subito arrivati sul posto e siamo rimasti senza parole». Il poliziotto Angelo Croci era in servizio lunedì notte a bordo della volante della questura che per prima è intervenuta sui luoghi del disastro. A Pieve Santo Stefano, continua il racconto del poliziotto, in servizio di pattuglia anche nel primo pomeriggio di ieri, c’erano sette auto che rischiavano grosso: dietro di loro la collina stava venendo giù.

Il punto esatto è su una curva della strada per Forci, contraddistinta da due cipressi secolari. La porzione di costone della collina portato giù dalla frana è evidente ancora ieri: è uno dei punti dove l’acqua continua a sgorgare dalla collina ferita, portando la terra fin giù, oltre la strada.

In mezzo al quel disastro, ieri notte, i poliziotti hanno aiutato i conducenti a mettersi in salvo e a risparmiare anche le vetture dalla furia della frana e del nubifragio. Una signora in particolare, viene spiegato, si è trovata in grande difficoltà.

Un nubifragio del genere e con le ripercussioni che ha avuto non era atteso: un elemento che ha destabilizzato ulteriormente. Non erano stati diramati messaggi di allerta, e le previsioni meteo non davano di che preoccupare. Invece in pochi minuti sulla Valfreddana e sulla zona di Forci si è abbattuto l’inferno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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