La manifestazione
Piuss, la Regione «segue con attenzione»
Valutazioni in corso sulla possibilità di recuperare fondi se i progetti salteranno. Nuovo confronto in agenda giovedì
LUCCA. «La Regione sta seguendo con attenzione la vicenda Piuss di Lucca e sta facendo valutazioni». Una dichiarazione stringata quella del governo regionale sulle richieste presentate dall’amministrazione lucchese in merito al possibile annullamento (per presunte irregolarità procedurali e tempi troppo avanzati considerando che i lavori dovrebbero essere conclusi a fine 2015, ndr) di gran parte dei progetti del piano di riqualificazione urbana della zona ovest della città. Ma significativa del fatto che l’interesse c’è per giungere al risultato migliore nell’ottica di recuperare quante più risorse possibile dei milioni, circa venti, che rinunciando ai progetti verrebbero perdute.
«I tempi non sono maturi per dare maggiori dettagli - viene spiegato -. Possiamo solo dire che stiamo seguendo la questione con attenzione».
C’è attesa quindi di conoscere quali saranno gli sviluppi che la Regione potrà comunicare nell’incontro in agenda con i rappresentanti dell’amministrazione lucchese dopodomani (24 luglio), che fa seguito a quello avvenuto lo scorso 11 luglio. Anche se il vertice di domani non sarà definitivo: serviranno altri confronti (e altro tempo) per esprimere un giudizio sul quadro nella sua interezza e stabilire se e come annullando i progetti Piuss ancora non avviati i fondi europei potranno essere recuperati.
In particolare, come è stato spiegato dopo l’incontro di venerdì sera fra sindaco e assessore all’urbanistica con i parlamentari Andrea Marcucci e Raffaella Mariani, con il consigliere regionale Marco Remaschi e il segretario comunale del Pd Francesco Bambini, l’amministrazione punta a conservare i piani di recupero dell’ex Manifattura e della ex caserma Lorenzini, quelli che insieme occupano la maggior parte dei venti milioni.
La rabbia di M5s. Intanto la consigliera grillina Laura Giorgi afferma che «il Piuss è sempre stato un problema perché la politica lucchese è stata allettata dai finanziamenti regionali senza avere le idee chiare su cosa fare. Già nel settembre 2012 avevamo chiesto informazioni sui progetti, sulle loro destinazioni, su quale valore aggiunto avrebbero portato alla città, senza ricevere risposte. Poi tutto è stato piano piano spento. Oggi eccoci qua con soldi buttati dalla finestra e con l'omino nero in mano. Intanto però le consulenze sono state pagate 800mila euro, anche se mancano i soldi per strade, scuole e, perché no, per Open Municipio che avrebbe portato trasparenza e che ancora aspetta di essere discusso».
«Occasione da non perdere». Il gruppo Per Lucca ei suoi paesi da parte sua si dice sconcertato «leggendo le indiscrezioni secondo cui l'amministrazione comunale sarebbe vicina a rinunciare al Piuss; queste indiscrezioni sono state precedute da dichiarazioni dell'assessore Serena Mammini la quale ha affermato che il Piuss sarebbe una occasione forse troppo grande per le possibilità della città. Queste dichiarazioni suonano come una resa e non si addicono a chi dovrebbe far di tutto per rilanciare l'economia e in particolare il ruolo del centro storico anche attraverso il recupero dei grandi contenitori degradati che in esso si trovano». Secondo il gruppo politico lucchese, «Lucca dovrebbe avere il coraggio di portare avanti il Piuss che costituisce una grande occasione di lavoro e di miglioramento per la zona occidentale e meridionale della città antica. Ci pare invece che la giunta Tambellini, per fiacchezza e mancanza di idee, rischi di farsi sfuggire un'opportunità ancora realizzabile. Questo fatto costituirebbe un disastro epocale e non osiamo nemmeno pensare cosa significherebbe l'abbandonare il percorso di restauro di ex Manifattura ed ex Caserma Lorenzini a un degrado che diverrebbe quasi irreversibile. Dalla possibilità di una riqualificazione al disastro il passo sembra essere possibile». Già disastrosa del resto, viene sottolineato, «è stata la gestione del progetto di piazzale Verdi: dopo la bocciatura da parte del ministero per dell'ipotesi dell'anfiteatro l'amministrazione comunale avrebbe dovuto fare la scelta più semplice e logica, ovvero quella del restauro del Parco della Rimembranza, invece di intestardirsi nel voler realizzare inutili aiuole prive di ogni giustificazione funzionale». Quanto al complesso immobiliare «che assomma Manifattura e Lorenzini, siamo coscienti che, con la crisi immobiliare intervenuta, le condizioni sono mutate rispetto a qualche anno fa, ma è impensabile che questo porti a rinunciare al progetto. In ogni caso - conclude il gruppo - Manifattura e Lorenzini sono e possono essere strategiche per il centro di Lucca». (b.a.)
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