Lutto
Biglietti taroccati sul web al concerto del re del soul
Un centinaio di tagliandi contraffatti acquistati in rete sui canali non ufficiali I truffati dovranno presentare denuncia ai siti on line per riavere i loro soldi
LUCCA. La truffa si nasconde in... rete. E ne sanno qualcosa almeno un centinaio di fans di Stevie Wonder, il cantautore statunitense polistrumentista che ha emozionato con i suoi brani milioni di persone in tutto il mondo. I patiti del cantante non vedente hanno acquistato biglietti anche da 500, 200 e 150 euro su siti soprattutto stranieri di compravendita on line che compaiono immediatamente in rete non appena l’utente clicca sulla frase «concerto Stevie Wonder» quando invece, come ripetuto mille volte per scritto dall’organizzazione del Summer, avrebbero dovuto acquistarli sui canali ufficiali. Un errore imperdonabile per gli appassionati del re del soul giunti dalla Calabria, dalla Sicilia, dalla Campania per vedere il loro idolo e che invece hanno rimediato una «sola» visto che quei tagliandi erano taroccati e non sono potuti entrare.
A smascherare il raggiro - ormai in voga nei mega concerti di Roma, Firenze e Milano quando si esibiscono le pop star - è stato il nuovo sistema per regolare gli accessi ai concerti, adottato dall'impeccabile organizzazione del Lucca Summer Festival. «Si tratta - spiega il promoter Mimmo D'Alessandro dispiaciuto per chi è rimasto vittima della truffa - di un sistema elettronico in grado di riconoscere il codice a barre e identificare tutti i dettagli del biglietto stesso. Nel caso di quelli contraffatti è bastato passarli nel sistema per rendersi conto che non erano validi. Ad occhio nudo sembravano perfetti, in tutto uguali a quelli ufficiali». Potenza di Internet che, quando non viene usato «cum grano salis» può fare danni inenarrabili .
L'organizzazione tra l’altro non sporgerà denuncia perché non è coinvolta direttamente nella truffa. A farlo, con scarse o più probabilmente nulle possibilità di poter tornare in possesso della somma pagata, dovranno essere gli acquirenti dei biglietti contraffatti. La D'Alessandro&Galli parla di almeno un centinaio di casi accertati, persone che domenica sera si sono presentate in piazza Napoleone per partecipare al concerto senza sapere di aver acquistato un biglietto non valido. E nella stessa serata i carabinieri di Cortile degli Svizzeri hanno pizzicato e munito di foglio via una famiglia di nomadi residente in provincia di Pistoia che ha rivenduto biglietti tarocchi ad altre persone. Quando gli incauti acquirenti si sono presentati all'ingresso il sistema lo ha segnalato e sono rimasti fuori dal concerto pur avendo pagato una cinquantina di euro. (l.t.)
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