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Lucca

Truffa al concerto di Stevie Wonder Cento biglietti taroccati sul web

Truffa al concerto di Stevie Wonder Cento biglietti taroccati sul web

Tagliandi acquistati su siti di compravendita anche a 150 euro sono risultati contraffatti. Ma l’organizzazione del Lucca Summer Festival non farà denuncia in procura: «Noi non c’entriamo, tocca ai fans adire a vie legali»

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LUCCA. La truffa si nasconde nella rete. E ne sanno qualcosa almeno un centinaio di fans di Stevie Wonder che hanno acquistato biglietti su siti di compravendita on line e non sui canali ufficiali. Hanno rimediato una «sola» perchè quei tagliandi erano taroccati e i loro possessori, giunti da ogni parte d’Italia, non sono stati fatti entrare. C’è chi ha speso anche 150 euro (per non parlare di gruppi familiari arrivati a versare anche 500 euro) per poi non poter entrare al Summer Festival e gustarsi il concerto. A smascherare il raggiro è stato il nuovo sistema per regolare gli accessi ai concerti, adottato dall'organizzazione del Lucca Summer Festival. «Si tratta - spiega il promoter Mimmo D'Alessandro - di un sistema elettronico in grado di riconoscere il codice a barre e identificare tutti i dettagli del biglietto stesso. Nel caso di quelli contraffatti è bastato passarli nel sistema per rendersi conto che non erano validi. Ad occhio nudo sembravano perfetti, in tutto uguali a quelli ufficiali». Un danno economico notevoli per chi ha acquistato incautamente senza passare dai siti specializzati e dai canali ufficiali. L'organizzazione tra l’altro non sporgerà denuncia, perché non è coinvolta nella truffa e a farlo dovranno essere i possessori dei biglietti contraffatti. La D'Alessandro&Galli parla di almeno un centinaio di casi accertati, persone cioè che ieri sera si sono presentate in piazza Napoleone per partecipare al concerto, senza sapere di aver acquistato un biglietto non valido. E nella serata di domenica 20 - quella del concerto di Stevie Wonder - i carabinieri hanno pizzicato e munito di foglio via una famiglia di nomadi residente in provincia di Pistoia che ha rivenduto i biglietti ad altri. Quando questi si sono presentati all'ingresso il sistema lo ha segnalato e sono rimasti fuori dal concerto pur avendo pagato una cinquantina di euro.

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