Il Tirreno

Lucca

Città in fermento, ma negozi chiusi

di Barbara Antoni
Città in fermento, ma negozi chiusi

In novemila al concerto di Stevie Wonder: il pubblico arriva fin dal mattino. Alle 19 tutto esaurito nei parcheggi

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LUCCA. La città è in fibrillazione già dalla mattina nel giorno del Concerto con la c maiuscola del Summer 2014. Dalla mattina in piazza Napoleone ci sono gruppi di persone che cantano a cappella i brani di Stevie Wonder, star delle star della musica internazionale attesa per la sera: per ascoltarlo, insieme alla sua orchestra, sono arrivate quasi novemila persone da tutta Italia e oltreconfine. Una domenica affollata: oltre l’appuntamento con la musica, ci sono gli espositori del mercato antiquario e il pubblico che richiamano, del resto è il terzo weekend del mese. Ma gran parte dei negozi (almeno la metà) nel centro storico sono chiusi. Una nota stonata, sottolineano alcuni. Anche il promoter del festival Mimmo D’Alessandro: «Non capisco perché in una giornata come oggi i negozi non siano tutti aperti».

Andamento lento e saracinesche abbassate. Una giornata di condizioni meteo alterne, il flusso di visitatori e di spettatori in è però continuo. «Una giornata di quelle in cui è evidente - dichiara Simona Barsotti, presidente del consorzio Città di Lucca di Confcommercio - che Lucca rimane ancora un’isola felice. Già dalla mattina c’erano tante persone in giro, l’ho constatato aprendo la mia attività a quell’ora», spiega. E quanto al numero cospicuo di negozi chiusi in una giornata in cui tutti sapevano che novemila persone sarebbero arrivate per il concerto, risponde che «ognuno è proprietario della sua attività».

Pubblico delle grandi occasioni. Ci sono famiglie intere, giovani fra venti e trent’anni, giovani adulti e adulti veri fra il pubblico che freme per assistere al concerto di Stevie Wonder. Le esibizioni improvvisate dei semplici appassionati durante la giornata, nelle vicinanze delle tribuna, risuonano l’aria e la colorano. La pioggia del pomeriggio fra frenare l’entusiasmo, compreso quello del direttore artistico D’Alessandro. «Stiamo facendo la controdanza della pioggia», dice semidisperato poco prima delle 18. È il momento più critico dalla mattina. Ma gli spettatori col biglietto in tasca non si danno per vinti. Imperterriti stanno in piedi, nelle code che si vanno progressivamente ingrossando già da subito dopo le 18, gocce o non gocce. Da quell’ora sono già chiusi i corridoi di accesso a piazza Napoleone: da via Beccheria, da piazza San Giusto, da via San Girolamo e da via Veneto. Per Lucca è il giorno della musica: lo sanno bene anche i cantanti di strada, numerosi come mai ieri in centro. Uno, in via Roma, canta Puccini. Ad ascoltarlo ci sono centinaia di stranieri. Dal palco di piazza Grande cominciano a risuonare i pezzi di prova del concerto.

Viabilità e parcheggi. Alle 19 i parcheggi fuori dalla cintura delle Mura urbane sono tutti pieni. La situazione, spiegano dal comando di polizia municipale, è sotto controllo. Il flusso di persone in arrivo intenso ma finora, sottolineano i vigili urbani, «non si sono riscontrati problemi di sorta». Le pattuglie di vigili e agenti di polizia sorvegliano il centro, in particolare la zona di piazza Grande, dove hanno un presidio anche vigili del fuoco e mezzi di soccorso. Per l’uscita dal concerto, le pattuglie in blocco si concentrano davanti porta San Pietro.

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