Sicurezza
Trovata dal parroco di Marlia la collana rubata ai Balestrieri
LUCCA. Forse i ladri si sono pentiti. O, più probabilmente, sono allergici all’argento perché nella loro mentalità è un metallo portare di sventura. Una cosa però è certa: quel collare era...
LUCCA. Forse i ladri si sono pentiti. O, più probabilmente, sono allergici all’argento perché nella loro mentalità è un metallo portare di sventura. Una cosa però è certa: quel collare era difficile da piazzare sul mercato. Specie dopo la denuncia presentata ai carabinieri di Cortile degli Svizzeri e la foto pubblicata sui giornali e sul web. Così la collana d’argento che viene assegnata ogni anno al vincitore del Palio della Balestra tornerà nelle prossime ore in possesso della Compagnia dei Balestrieri di Lucca dopo il furto del monile avvenuto martedì 15 luglio tra le 19 e le 20 all’interno della casermetta di San Colombano. L’edificio era stato concesso dal Comune per le operazioni di allestimento di piazzale Arrigoni dove si è svolta la tradizionale gara dei balestrieri. A ritrovare l’opera dell’argentiere lucchese Cesare Giovacchini è stato il parroco di Marlia, don Fulvio Calloni. Il sacerdote, di ritorno dalla Curia in via dell’Arcivescovado, ha visto una scatola rossa sul muretto in via dei Fossi, a pochi metri dal baluardo San Colombano. Il prelato, inizialmente non rendendosi conto di ciò che aveva ritrovato, dopo aver aperto la scatola con dentro il collare d’argento ha subito deciso di consegnarla ai militari dell’Arma. È salito sulla sua vettura e prima di rientrare in parrocchia si è fermato alla stazione dei carabinieri di Ponte a Moriano competente per quanto concerne il territorio di Marlia.
Il prezioso cimelio, del valore di 4500 euro, era stato donato alla Compagnia dei Balestrieri dalla famiglia dell'argentiere lucchese in ricordo del socio scomparso Danilo Corsi. Negli intarsi in argento con innesti in oro rappresenta, oltre al Volto Santo, i simboli dei terzieri in cui è suddivisa la città. A denunciarne il furto era stato il vicario della Compagnia, Massimo Baldocchi, che all'indomani della scomparsa del collare si è presentato alla caserma dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri. I ladri probabilmente hanno approfittato di un momento di confusione per entrare nelle stanze della casermetta, prendere la scatola rossa e darsi alla fuga. Non sarà facile, vista l’assenza di telecamere in zona, arrivare all’individuazione degli autori del furto. (l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
