Sicurezza
Pittori al lavoro negli atelier Open Art Studios raddoppia
Cominciata la rassegna alla scoperta degli artisti che attira tanti visitatori e appassionati locali e stranieri. Altri appuntamenti programmati in autunno
LUCCA. Open Art Studios raddoppia. Anzi triplica.
Sono infatti dodici (otto in più rispetto allo scorso anno) gli artisti lucchesi che hanno aderito al progetto che prevede l’apertura al pubblico in contemporanea dei loro atelier privati.
Un’occasione per conoscere da vicino l’arte e le tecniche professionali di pittori, fotografi e scultori, proprio nei luoghi in cui prendono vita i loro capolavori artistici.
Nato nel 2011 da un’idea dei pittori Fabrizio Barsotti, Annamaria Buonamici e Silvia Tuccimei e del fotografo Alessandro Giuliani, il progetto ha subito raccolto il favore del pubblico, tra cui molti turisti, che nei giorni d’apertura hanno visitato gli studi d’arte, apprezzando anche polvere e disordine degli ambienti che spesso richiamano la celebre soffitta di Bohème.
Un successo contagioso che ha richiamato l’attenzione di molti altri artisti lucchesi, con i quali si è formato un sodalizio culturale che ambisce ad estendere ulteriormente il proprio raggio d’azione, con l’obiettivo di creare una rete importante nella città.
E anche oltre.
Intanto per gli appassionati che intendono trascorrere una giornata all’insegna dell’arte, è stata realizzata un’elegante brochure con la mappa degli atelier, distribuita nei negozi, negli alberghi e nei punti informazione turistica.
Gli studi sono tutti nel centro storico, tranne quello di Annamaria Buonamici che si trova di fronte al Palasport. Gabry Angeli nella piazzetta dell’Arancio, Fabrizio Barsotti in via del Fosso, Ilaria Bernardi in via S. Giustina, Mario Cenni in via del Battistero, Mirta Vignatti e Bucci Fine Art Gallery in via S. Andrea, Think Visual in via S. Gemma, Ottart Studio in piazza Anfiteatro, Silvia Tuccimei, Alessandro Giuliani e Studio Malanima in via Mordini.
Info alexandregiuliani@yahoo.i L’appuntamento è partito ieri con orario 11-13 e 15.30-19.30 a ingresso gratuito.
Si proseguirà quindi il 13-20 e 27 settembre, il 18 ottobre, il 15 novembre e il 20 dicembre. Un piacevole viaggio alla scoperta dei segreti di tanti artisti che con questo progetto intendono sperimentare l’apertura di un percorso artistico stabile, magari concentrato in un’unica zona della città.
Che, suggeriscono gli artisti, potrebbe essere via del Fosso, una delle più caratteristiche del centro storico di Lucca che purtroppo con gli anni, a causa del progressivo abbandono di tante attività artigianali, ha perso quello smalto che la rendeva particolarmente attraente e vivace.
«Una zona che dovrebbe essere maggiormente valorizzata, ma anche curata nell’aspetto, soprattutto in virtù del fatto che si trova a due passi da edifici completamente restaurati come il complesso di San Francesco e la Casa del Boia, sottolinea Barsotti, quotidianamente percorsa da centinaia di turisti che spesso si lamentano delle condizioni precarie in cui versa il fosso, sporco e pieno di erbacce, ma anche del degrado di molti fondi che potrebbero essere recuperati, facendo così rifiorire una strada che sembra dimenticata dalle nostre istituzioni».
L’idea, condivisa anche da altri soggetti dell’ambiente culturale lucchese, sarebbe quella di creare un sodalizio con i musei della zona e le diverse attività commerciali e di ristorazione.
Costruendo di fatto un percorso del gusto e dell’arte da ripetersi periodicamente, soprattutto in coincidenza con particolari ricorrenze cittadine, quando la zona potrebbe ospitare iniziative di forte attrazione turistica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
