Era stato arrestato il 5 novembre 2011 da un carabiniere
LUCCA. Renzo Zani era stato arrestato in flagranza di reato il 5 novembre 2011 da un carabiniere che, amico della famiglia Puccioni, si era prestato ad aiutare il ristoratore nascondendosi nell’appart...
LUCCA. Renzo Zani era stato arrestato in flagranza di reato il 5 novembre 2011 da un carabiniere che, amico della famiglia Puccioni, si era prestato ad aiutare il ristoratore nascondendosi nell’appartamento a S. Angelo in Campo e aveva atteso che il cieco entrasse nell’abitazione e rovistasse nei cassetti sino a trovare i 350 euro lasciati volontariamente dalla coppia affinchè il vicino di casa se ne impossessasse. Una trappola messa in atto per ovviare ai ritardi della macchina della giustizia e che era servita allo scopo. L’assistente domiciliare era stato bloccato dal carabinieri con la refurtiva subito restituita ai coniugi Puccioni, ammanettato e processato con rito direttissimo. Qualche giorno dopo davanti al giudice aveva patteggiato 8 mesi e 300 euro di multa. Al termine dell’udienza il cieco, difeso dall’avvocato Veronica Nelli, era tornato a casa.
Ma nei confronti di Zani la squadra Mobile diretta dal commissario Virgilio Russo aveva aperto un’inchiesta sulla base della denuncia dei coniugi Puccioni. Le accuse? Furto aggravato e truffa ai danni dello Stato ai danni dello Stato in relazione alle pensione di invalidità percepita dal quarantasettenne lucchese.
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