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Lucca

Porcari, adozione entro settembre per il nuovo piano strutturale

di Nicola Nucci
Porcari, adozione entro settembre per il nuovo piano strutturale

Più verde e piste ciclabili, recupero dei siti industriali dismessi, incentivi per le aziende che si trasferiscono lontano dai centri abitati. Più attenzione alla qualità nell’edilizia residenziale

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PORCARI. Entro settembre sarà adottato dal consiglio comunale il nuovo piano strutturale del comune di Porcari. Più verde e piste ciclabili, recupero dei vecchi siti industriali dismessi all'insegna della sostenibilità, incentivi per le aziende che si trasferiscono lontano dai centri abitati. Ad annunciarlo è il vice sindaco ed assessore all'urbanistica Leonardo Fornaciari. «Un percorso iniziato quasi tre anni fa che si era fermato in previsione di eventuali modifiche dettate dalle normative regionali, non volevamo rischiare di dover rimettere mano allo strumento urbanistico. Adesso la commissione urbanistica continua a lavorare per visionare gli atti per il passaggio tra il vecchio e nuovo strumento verso e l'adozione del piano strutturale che entro settembre contiamo di portare in consiglio comunale». Fornaciari indica le linee-guida del nuovo piano strutturale a cui ha collaborato il famoso architetto israeliano Eric Goshen. «Intanto un'edilizia residenziale calibrata sulla qualità e non la quantità, a bassa intensità, incentrata sulla bioedilizia, risparmio energetico ed energie rinnovabili. Un innalzamento superficie minima delle unità abitative, meno abitazioni ma più grandi, per un paese a misura di famiglia. Vogliamo dare una forte spinta al recupero dei volumi esistenti per limitare il consumo di suolo. Inoltre in collaborazione con l'assessore Franco Fanucchi, per questo settore di sua competenza, abbiamo approntato un piano di mobilità alternativa che prevede la realizzazione di piste ciclabili, ad esempio collegando la zona 167 e la scuola media Enrico Pea. Inoltre vogliamo aumentare le zone verdi». Fornaciari approfondisce questo obiettivo programmatico. «Un contributo dell'architetto Goshen è di sviluppare una nuova Porcari tra passato e modernità. Ad esempio è stato proposto di realizzare un polmone verde nel cuore del paese, con nuove alberature, alle spalle del Comune, nel triangolo con via Puccini e via Capannori, daremo una destinazione per realizzare aree verdi per i cittadini. Poi si pensa anche a valorizzare il recupero delle acque creando dei piccoli laghetti naturali». Un'altra sfida della seconda amministrazione Baccini è limitare la commistione tra centro industriale e centro abitato. Il Comune ha avviato un censimento delle aziende. «Abbiamo schedato i fabbricati e siti da recuperare, censendo le aree delicate, ovvero zone dismesse oppure attività esistenti che sono troppo vicine al centro abitato e che con un meccanismo intelligente e conveniente siano spinte verso una delocalizzazione. Tra i siti dismessi ad esempio c'è il recupero dell'ex oleificio Toschi. Quanto a nuovi insediamenti industriali abbiamo un distretto cartario di livello europeo, quindi più che nuovi impianti vogliamo fare in modo che le aziende continuino a restare sul territorio».

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