Il Tirreno

Lucca

L’Asl 2 ora è leader nell’innovazione

L’Asl 2 ora è leader nell’innovazione

All’avanguardia l’informatizzazione per riorganizzare i percorsi che coinvolgono il nuovo ospedale

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LUCCA. «L’azienda Usl 2 di Lucca è leader, a livello regionale e non solo, nell'innovazione e nella riorganizzazione di percorsi e processi. «Il nostro obiettivo è incentivare l'implementazione di questi aspetti nelle realtà più evolute come questa e poi di allineare verso l'alto tutte le Aziende del sistema toscano». Lo ha evidenziato l'assessore regionale Luigi Marroni nel corso dell'incontro “San Luca 2014 – L’informatizzazione aziendale come aspetto strategico dell’innovazione nel Nuovo Ospedale di Lucca”, che si è svolto nella sala conferenze “Piera Sesti” del “San Luca”.

L'evento è stato aperto dai saluti del presidente della Commissione sanità della Regione Marco remaschi, del vicario del prefetto Samuele De Lucia, del sindaco Alessandro Tambellini e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Arturo Lattanzi. Ha coordinato i lavori il direttore generale dell’Asl 2 Joseph Polimeni. Nella convenzione firmata nel 2013 con la Fondazione sono stati definiti il progetto e le fasi di realizzazione, con un contributo di 750mila euro (250mila per ognuno dei tre anni) su un totale di investimenti dell’Azienda USL 2 di 4.784.000 di euro. «E’ stata una scelta concordata con la Regione a e con la direzione dell’Asl 2 – ha commentato Lattanzi – e questo evento dimostra che abbiamo fatto bene». Il piano riguarda in particolare l’informatizzazione dei processi di cura nel “San Luca” ed agisce su due leve o aree tecnologiche: le infrastrutture informatiche (reti di trasmissione dati, pc delle postazioni lavoro e Ced) e l’informatizzazione dei processi di assistenza cioè il Sistema informativo ospedaliero (Sio). Si tratta di un’iniziativa di straordinaria rilevanza in termini di innovazione tecnologica e di qualità (percepita e prodotta) dell’assistenza, visto che il nuovo ospedale è predisposto ad accogliere tutte le innovazioni di processo di cura, cliniche e tecnologica della sanità presente e futura, che in Europa viene definita m-Health (mobile health).

L’obiettivo è quello di avere un ospedale che favorisce la qualità e sicurezza dell’assistenza, la polispecialità e la interattività, basato sui processi di cura e non sulle funzioni specialistiche e centrato sulla persona e sui suoi bisogni reali, in quanto tutti i dati clinici che ruotano intorno al paziente sono collegati direttamente a lui e non più al settore specifico che li produce. All’interno del nuovo ospedale sono state predisposte postazioni di lavoro fisse tutte nuove e moderne, ma viene data anche forte rilevanza alla “mobilità” per consentire ai professionisti ed agli operatori sanitari in generale di operare informaticamente, senza essere obbligati a restare alla loro postazione di lavoro e poter disporre delle informazioni e dei dati clinici del paziente su computer portatili adeguati anche dal letto del paziente. In tale sistema, i medici ospedalieri devono infatti poter consultare le cartelle cliniche, le linee guida o i prontuari terapeutici da computer portatili e/o palmari o da nuovi supporti hardware. Per questo in tutto l’ospedale e la palazzina economale è presente una rete di trasmissione dati “wireless” e si stanno dotando i vari setting e il pronto soccorso di speciali tablet ospedalieri ad uso degli operatori. In un ospedale moderno, infatti, si deve disporre delle informazioni necessarie ovunque, senza doversi collegare ad un cavo. In sintesi la infrastruttura di rete e informatica del “San Luca” è pronta ad operare fornendo servizi tipici del cloud. Questo consente anche di eliminare il più possibile la carta dai processi di visita e cura. Infatti il sistema informativo rappresenta la spina dorsale del nuovo ospedale, attraverso un’integrazione di applicazioni in grado di minimizzare l’esigenza di moltiplicare l’inserimento dei dati e di consentire l’accessibilità per il clinico alle informazioni sanitarie del paziente ricoverato e ambulatoriale, l’inoltro in tempo reale di richieste di prestazioni e l’acquisizione di referti diagnostici e di immagini digitalizzate. Il nuovo ospedale nella propria configurazione impiantistica tiene conto di tale evoluzione ed è dotato di una rete di connessione informatica in fibra ottica compatibile con queste nuove imprescindibili esigenze.

«Con la realizzazione del San Luca – evidenzia Polimeni – abbiamo rivisto i principali processi organizzativi ed i percorsi di cura ed abbiamo chiesto ai nostri professionisti uno sforzo particolare per produrre un passo avanti decisivo sulla informatizzazione e sull’innovazione tecnologica del nuovo ospedale e delle relative interfacce e attività verso il territorio. Questo piano è infatti di traino per una complessiva informatizzazione e coprirà anche le attività sanitarie delle altre strutture aziendali».

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