Il Tirreno

Lucca

Scontro in commissione sul piano strutturale

di Federico Favali
Scontro in commissione sul piano strutturale

Clima pesante alla riunione sull’avvio dell’iter. Già 77 gli emendamenti Sull’assemblea hanno pesato le incognite riguardo la prosecuzione del Piuss

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LUCCA. Clima pesante, una tensione palpabile ieri pomeriggio durante la commissione urbanistica convocata d’urgenza per l’avvio del piano strutturale in Palazzo Santini.

Come ci si poteva aspettare visto il momento, prima ancora di parlare di piano strutturale, i presenti (oltre al presidente della commissione Lucio Pagliaro e all’assessore all’urbanistica Serena Mammini, il vicepresidente della commissione Roberto Lenzi, l’ex senatore capogruppo di Governare Lucca Piero Angelini, i consiglieri Bonturi, Moriconi, Martinelli, Fava, Buchignani, Cantini) hanno dirottato gli interventi sui problemi emersi in merito alla prosecuzione dei progetti Piuss non ancora avviati, in prevalenza quelli relativi alla ex Manifattura e alla ex caserma Lorenzini.

In particolare, il capogruppo di Forza Italia Marco Martinelli ha chiesto al presidente Pagliaro di invitare in commissione il sindaco Alessandro Tambellini per relazionare sul Piuss prima del consiglio comunale di martedì. Ma Pagliaro ha ribattuto pronto che le comunicazioni sul Piuss il sindaco potrà renderle direttamente in consiglio. Anche Angelini ha espresso le sue rimostranze relativamente alla vicenda Piuss, contestando che si è venuto a creare un caos tale da renderne incomprensibili i termini.

È stata di rottura l’affermazione a quel punto dell’assessore Serena Mammini: «Il Piuss non cade, l’amministrazione va avanti».

Il dibattito sul Piuss si è fermato qui. Ed è iniziato finalmente quello sul piano strutturale.

Ci sono settantasette emendamenti già presentati, che dovranno essere discussi.

Non quelli di Piero Angelini, il quale ha dichiarato ufficialmente di voler ritirare i suoi emendamenti: i tempi per la discussione e l’iter del piano si sono fatti a questo punto troppo stretti.

Ma anche in questa seconda fase della commissione, iniziata alle diciotto e andata avanti fino alle venti, l’atmosfera è stata sempre molto agitata, con i presenti che non sono riusciti a rispettare un ordine di intervento. Spesso e volentieri, più persone parlavano insieme, generando ulteriore confusione.

Alla fine, la riunione si è sciolta dopo aver concordato il metodo da seguire per la discussione degli emendamenti al piano strutturale.

E ci si è dati appuntamento a lunedì mattina, nello stesso luogo, per avviare la discussione degli emendamenti e avviare finalmente la procedura per la stesura del piano strutturale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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