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colombini furibondo

Puccini, eventi in concorrenza gli stessi giorni alla stessa ora

Puccini, eventi in concorrenza gli stessi giorni alla stessa ora

LUCCA. Ennesimo scontro tra la Fondazione Puccini e gli organizzatori della rassegna “Puccini e la sua Lucca festival”. A provocare nuove scintille il progetto della Fondazione “Follow Puccini in...

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LUCCA. Ennesimo scontro tra la Fondazione Puccini e gli organizzatori della rassegna “Puccini e la sua Lucca festival”. A provocare nuove scintille il progetto della Fondazione “Follow Puccini in Lucca”, il cui programma verrà presentato stamani. Per il patron di “Puccini e la sua Lucca”, Andrea Colombini, l’iniziativa è un vero e proprio attacco alla sua attività e un danno per la città, visto che gli eventi delle due rassegne sono proposti negli stessi giorni e alla stessa ora. Colombini non ci sta e definisce «del tutto inaccettabile e fuori luogo l'iniziativa presa dalla Fondazione che ha deciso di porre le tre serate delle Cartoline pucciniane in concomitanza con i concerti del decennale festival. Le serate, che ricalcano interamente il format previsto dal Puccini e la sua Lucca Festival (solisti accompagnati da pianoforte) si svolgeranno i giorni 24 luglio, 28 agosto e 11 settembre, in piazza Cittadella, nel medesimo orario (18/18.30) in cui hanno luogo, come di consueto da una decade a questa parte, i concerti del Festival presieduto da Colombini, nella chiesa di San Giovanni».

A nulla sono valse le più sentite rimostranze, tuona Colombini: «Ci siamo recati a parlare con il sindaco e con il capo di gabinetto, ma non c'è stato verso di dar luogo ad un semplice slittamento di orario per non sovrapporre iniziative identiche. Noi accogliamo con calore ed interesse le altre iniziative meritevoli, per quanto tardive, in tema pucciniano. Inconcepibile che a Lucca si agisca a danno di un Festivalche tanto ha fatto e fa. E' ancora più inverecondo il fatto che una simile trovata partorisca un danno innegabile per Lucca, con cittadini e turisti costretti a scegliere l'una o l'altra iniziativa. La responsabilità di questo spreco di denaro pubblico e della dilapidazione dell'offerta culturale? Provate a chiedere alla direttrice della Fondazione Gabriella Ravenni: noi abbiamo tentato di instaurarci un dialogo proficuo, ma lei si è sempre rifiutata a priori. Come mai il Comune e Manrico Ferrucci non sono riusciti a spostare di un'ora i concerti? Perché non è venuto in mente al direttore artistico del Giglio, Aldo Tarabella, da sempre così attento ad una fruizione culturale garantita da diversi fronti?».

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