Sicurezza
Madonne Bianche, fumata grigia
Confronto tra i giovani della Polisportiva e il sindaco: l’impianto resta chiuso, qualche apertura sull’affidamento
LUCCA. Si è risolta, per ora, con un nulla di fatto la protesta della Polisportiva autogestita che da tempo si batte per la gestione delle Madonne Bianche. C’è stato un presidio davanti a palazzo Orsetti con striscioni e volantini da parte degli occupanti della Polisportiva che chiedevano un chiarimento al sindaco Alessandro Tambellini, il quale, insieme all’assessore Francesco Raspini e al capo di gabinetto Luca Galli, ha poi ricevuto una delegazione di sei persone. Un colloquio aperto, il cui contenuto sarà discusso nell’assemblea fissata dai giovani per martedì alle 18 nella sede della circoscrizione a San Concordio. Per adesso il confronto ha soltanto placato le acque, in attesa di risposte concrete che i giovani sperano non tardino ad arrivare. Il Comune sembra comunque disponibile a ragionare su un possibile affidamento del parco alla polisportiva stessa che finora si è presa cura dell’ambiente, adesso più accogliente, privo di erbacce e dei residui di bivacchi notturni di coloro che possono entrare in qualunque momento, perché uno degli ingressi è sempre aperto. L’ultima parola però non è stata pronunciata, anche se decine di persone, giovani e adulti, sperano nella sensibilità del primo cittadino affinché faccia dietrofront sull’ordinanza che stabiliva la chiusura del parco, che gli occupanti ritengono pretestuosa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
