Finanza
Il sindaco: «Avanti con i progetti Piuss»
Tambellini nega l’ipotesi di abbandono che porterebbe inevitabilmente alla crisi definitiva del suo mandato
LUCCA. Il progetto Piuss diventa una bomba a orologeria per l’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Tambellini. Soprattutto dopo la riunione di maggioranza nella quale l’assessore all’urbanistica Serena Mammini ha espresso le riserve sulla prosecuzione, secondo l’impostazione attuale, dei progetti Piuss finora non avviati (i quattro della ex Manifattura e il teatro del Giglio) oppure avviati e fermati (ex caserma Lorenzini, dove dovrebbero sorgere centro congressi, museo del fumetto e un asilo nido).
Riserve importanti, legate da una parte alle scadenze (già prorogate) per la realizzazione dei progetti (31 dicembre 2015) e dall’altra a irregolarità procedurali (come quelle che hanno inficiato la prosecuzione del recupero di piazzale Verdi, vale a dire la mancanza di via libera del ministero dei Beni culturali all’ultimo progetto esecutivo) che potrebbero essere emerse anche in altri progetti.
La riunione di maggioranza, convocata per fare chiarezza secondo l’amministrazione, sembra invece avere sortito l’effetto contrario, contribuendo piuttosto a creare un’ulteriore spaccatura nella maggioranza di governo. Perché il messaggio alla fine recepito è stata la volontà, pressoché definitiva, di uscire dal Piuss, un’occasione unica - a detta dei più - per riqualificare la zona ovest della città, con un finanziamento europeo (attraverso la Regione) di venti milioni, ai quali il Comune dovrà aggiungerne quindici (per i quali risulta già essere stato acceso un mutuo alla Cassa depositi e prestiti che comporterà, da quando i soldi verranno utilizzati, rate di ammortamento importanti per le finanze cittadine).
È forte l’attesa di conoscere gli sviluppi della vicenda. Anche se i tempi si annunciano brevi. Entro la prossima settimana infatti il Comune dovrebbe avere dalla Regione il responso sulla questione posta in merito alle garanzie di poter proseguire i lavori in caso di sforamento delle scadenze. Se l’indirizzo finale fosse di recedere dai progetti, c’è chi giura che la poltrona di Tambellini potrebbe molto più che tremare: più probabilmente cadere.
Nel clima rovente che si è venuto a creare, il sindaco - che finora non risulta avere informato ufficialmente delle consultazioni avviate in Regione né le istituzioni né il Pd territoriali - ieri in tardo pomeriggio esce con una dichiarazione ufficiale. «In merito al Piuss - si spiega - è in dirittura d'arrivo la delibera di giunta che chiuderà il procedimento sul progetto di piazzale Verdi, mentre per gli altri è in corso un dialogo con la Regione per portare a compimento le opere previste e salvaguardare i finanziamenti messi in campo». «La nostra volontà - è invece la voce del sindaco - è di portare avanti tutti i progetti di riqualificazione della città, su questo non ci siano dubbi. Ma vogliamo anche che i suddetti progetti, molti dei quali complessi, vadano avanti nella piena regolarità. In questa precisa ottica - aggiunge - è in corso un dialogo con la Regione, finalizzato a salvaguardare al massimo il lavoro fatto fin qui e i finanziamenti relativi. L'amministrazione accoglie di buon grado l'invito a fare sinergia in questa interlocuzione con Firenze, dal momento che siamo consapevoli che il Piuss non è questione di questa o quella amministrazione, ma della città nel suo complesso».
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